Attualità Roccagorga — 22 aprile 2013
Lo Sportello d’Ascolto entra nelle scuole

A Roccagorga la scuola secondaria Anna Frank ha aderito all’iniziativa di condivisione delle esperienze e della socialità

La finalità principale è quella di migliorare il benessere scolastico e personale di ogni membro componente la comunità scolastica

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Anche a Roccagorga è attivo ormai da più di tre mesi uno Sportello d’Ascolto rivolto ad insegnanti, genitori ma soprattutto alunni grazie ai finanziamenti pervenuti dalla Provincia e dalla Regione Lazio per la realizzazione del Progetto “Amico nella scuola”. La Dirigente, si è resa subito disponibile ad accogliere questa opportunità nella Scuola Secondaria di Primo Grado “Anna Frank” cogliendo l’importanza di un servizio di questo tipo. Ma che cos’è uno sportello d’ascolto? Si tratta di un servizio di promozione della salute intesa nel senso più ampio che ne dà l’Organizzazione Mondiale della Sanità: «benessere fisico, psichico, socio-relazionale, con obiettivi di prevenzione del disagio e delle devianze, oltre che di educazione alla gestione del proprio equilibrio mentale nel rispetto della propria individualità». La scuola non è, e non può essere il luogo dove avviene la pura e semplice trasmissione delle nozioni, dove ci si limiti a fornire informazioni rispetto a questa o quella materia. Al contrario, è un luogo di vita, dove si sperimentano molteplici incontri tra coetanei, dove si impara la convivenza civile e a relazionarsi con gli adulti. Per questo, la scuola rappresenta sicuramente l’ambito privilegiato di un intervento psicologico che possa contribuire ad affrontare le problematiche sempre presenti in tutte le fasi della crescita individuale e a prevenire il disagio giovanile. La finalità principale è quella di migliorare il benessere scolastico e personale di ogni membro componente la comunità scolastica. Cosa fa lo psicologo? Consulenza. Una volta a settimana per quattro ore, in una stanza messa a disposizione dalla scuola. I colloqui con lo psicologo, offrono la possibilità di confrontarsi, di affrontare eventuali difficoltà che possono influire negativamente sulla qualità della vita scolastica e familiare creando momenti di ascolto e condivisione tra gli alunni, genitori ed insegnati. La scuola,infatti, insieme alla famiglia, è il luogo principale di formazione e di socializzazione dell’individuo, uno dei perni su cui far leva per promuovere il benessere integrale (psicologico, fisico, relazionale) dei ragazzi. Questo ci può far riflettere, poiché nonostante i seri problemi che gravano sulla scuola italiana, molte importanti iniziative continuano a considerare centrali gli individui all’interno delle istituzioni.

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Autore dell'articolo

redazione