Sezze — 21 luglio 2013
Lontani fisicamente ma vicini con il cuore

Parte da questo mese una rubrica dedicata ai cittadini di Sezze (e dei Monti Lepini) che vivono lontano da qui

La soddisfazione è ancor più forte quando i complimenti si ricevono da chi a Sezze non vive più da anni ma che, riesce a mantenere con Sezze un legame vivo.

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L’Ass.ne culturale “I Turapitto” di cui sono Presidente, nasce con l’obiettivo di riscoprire e conservare le tradizioni di Sezze. La nostra Ass.ne è una onlus non avente, dunque, scopo di lucro. Ma non c’è guadagno più grande che ricevere l’apprezzamento e la stima della gente. La soddisfazione è ancor più forte quando i complimenti si ricevono da chi a Sezze non vive più da anni ma che, attraverso i nuovi strumenti di comunicazione e i social network, riesce a mantenere con Sezze un legame sempre vivo. Sezzesi sono coloro che abitano il paese così come quelli che, per motivi diversi, ne sono andati via. Nel corso dell’ultimo secolo, vari sono stati i flussi migratori che, in misura diversa e con peculiarità specifiche hanno interessato l’Italia e anche il nostro territorio. Spesso era la disperazione che spingeva le persone a partire. Era poi il passaparola che portava fratelli, cugini e poi fidanzate e mogli a ricongiungersi in quelle terre così lontane dal paese natio. Da Sezze, all’inizio del ‘900 così come nel 2° dopoguerra, partirono tanti giovani in cerca di fortuna o quantomeno, con la speranza di trovare altrove quello che difficilmente, causa la miseria, riuscivano ad avere a Sezze. Da qui l’idea di creare una rubrica sul nostro sito www.iturapitto.it dedicata proprio ai “Sezzesi nel mondo”. Lo scopo è quello di pubblicare la storia di quanti avranno voglia di raccontarsi, cercando di creare una sorta di rete, anche attraverso l’uso di una mappa interattiva che ci dia l’idea della densità demografica del fenomeno migratorio sezzese. La rubrica è nata da circa un mese e le storie che ci sono pervenute sono già più di una. C’è quella di Antonio, partito da Sezze nel ’72 per andare a lavorare a Caserta e che a Sezze ci torna spesso perché ha voluto mantenere casa nella certezza che lì, appena avrà sistemato la famiglia, ci andrà a passare la vecchiaia. Antonio è fortunato perché Caserta non è lontanissima. Almeno non è lontana quanto Melbourne e Sidney, città dove vivono altri sezzesi che hanno avuto il piacere di raccontarci la loro storia. Si tratta dei coniugi Berti ed Orsini. E’ stupefacente sentire i loro racconti, carpire la loro nostalgia ed il loro attaccamento a quanto di buono il nostro Paese possa offrire, alle tante cose che di solito diamo per scontate ma che acquistano tutt’altro valore quando si è lontani. Probabilmente sono gli affetti quelli che più mancano ma sono anche gli aneddoti, i piatti tipici, il dialetto così come l’odore del pane o delle paste di visciole. Noi del “Turapitto” ci rivolgiamo agli emigrati di ieri e di oggi, ai sezzesi che hanno parenti lontani e vogliono raccontarcene la storia. Tanti sono i sezzesi in Canada, nelle Ellis Island, in Australia, in Belgio, Germania, ma anche nel resto d’Italia. Chi vuole, ci invii una mail all’indirizzo: gruppofolksezze@gmail.com inserendo, se possibile, una foto della persona ai tempi della partenza e una più recente o usi il contatto facebook Gruppo folkloristico Sezze.

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Autore dell'articolo

Daniela De Angelis