Attualità Latina — 01 giugno 2017
L’orma di dinosauro andrà al Museo del Procoio

Sarà l’Antiquarium Civico Procoio di Borgo Sabotino ad ospitare il masso con le impronte di dinosauro ritrovato a Rio Martino, sul lungomare di Latina. A dare il via libera alla richiesta effettuata dal Comune di Latina è stata la Soprintendenza Archeologica belle arti e paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti. La tanto attesa comunicazione positiva si è materializzata all’amministrazione comunale e provinciale con una lettera del direttore dell’organo periferico del Mibact Saverio Urciuoli. Una scoperta davvero rilevante dal punto di vista archeologico attribuibile al fotografo Bruno Tamiozzo che aveva suscitato grande interesse in tutto il territorio pontino tanto che sia il Comune di Terracina che il Parco Nazionale del Circeo avevano presentato una proposta di interesse per poter avere l’impronta del teropode all’interno delle loro strutture. Alla fine l’ha spuntata il Comune di Latina che ora è chiamato a mettere in campo tutte le procedure amministrative ma soprattutto pratiche affinchè il conferimento a Procoio sia davvero operativo al più presto. In primis andrà allestito un apposito spazio e messo in sicurezza. La scelta è ricaduta su Latina non solo perchè si tratta del comune nel quale è stato ritrovato il reperto archeologico ma anche perchè dal capoluogo sono arrivati gli approfondimenti e le informazioni richieste dalla Soprintendenza. A fornirli sono state le numerose figure professionali impegnate fin dai primi giorni dal ritrovamento a preservare l’opera. La proposta per il  Comune di Latina è stata elaborata dal geologo Giovanni Luca Cardello dell’Associazione “Sempre Verde”, che ha collaborato da subito con Stefano Panigutti e i paleontologi Romano, Citton e il Prof. Nicosia dell’Università “La Sapienza” di Roma insieme al geologo Giancarlo Bovina di Italia Nostra. L’eco del ritrovamento pontino ha varcato perfino i confini nazionali vista anche la pubblicazione sul National Geographic nell’ottobre scorso di un’intervista a Marco Romano del Museo delle Scienze Naturali di Berlino sull’importanza del ritrovamento dell’orma nel grande blocco calcareo. Il presidente della Commissione Cultura del Comune Fabio D’Achille  ha commentato gli sviluppi del caso: «Come Amministrazione abbiamo voluto riconoscere il lavoro e il valore delle associazioni ambientaliste del territorio che hanno supportato anche scientificamente la fase della progettazione e il cui obiettivo era la salvaguardia e la valorizzazione del bene paleontologico. La conferma della Soprintendenza è una vittoria a fronte di una segnalazione venuta dal basso che, nonostante l’attenzione dei media locali ed internazionali, non aveva trovato finora una risposta istituzionale adeguata». Il primo passo è stato compiuto, ora tocca all’amministrazione comunale mettere in pratica il progetto coadiuvato dai professionisti che hanno portato avanti il progetto affichè questo diventi davvero un fiore all’occhiello della città di Latina.

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Autore dell'articolo

Fabrizio Agostini
Fabrizio Agostini

Nella mia carriera giornalistica ho collaborato con diverse testate. Ho mosso i primi passi nel gruppo radiofonico Radio Immagine-Radio Latina e li sono rimasto a crescere per un lustro. A seguire ho iniziato collaborazioni con Anteprima Sport, con il Settimanale di Latina, Il Tempo, Mediasport, Il Territorio, SL 48 tv e Sportlatina.it.