Spettacoli — 06 gennaio 2016
Maritemo al fronte: per ridere e riflettere

Maritemo al fronte

L’Associazione Culturale “I Turapitto”, sensibile alla riscoperta della storia e delle tradizioni di Sezze, ha voluto partecipare alle celebrazioni che, a livello nazionale, sono state indette per ricordare i cento anni dall’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale. Lo ha fatto rappresentando l’opera teatrale “Maritemo al fronte”, scritta qualche anno fa dal sempre attento Professor Luigi Zaccheo. La commedia, ambientata in un vicolo di Sezze nei pressi della Cattedrale di Santa Maria, vede protagoniste le donne che, rimaste da sole al paese dopo la partenza per il fronte di figli e mariti, sono impazienti di ricevere le loro notizie e, intanto, ingannano il tempo con l’arte del ricamo, il pettegolezzo, lo sfottò.

Il Professor Zaccheo ha raccontato, attraverso dei personaggi, aspetti molto importanti della grande guerra: il dramma dei giovani al fronte e l’angoscia dei familiari, l’incertezza per il futuro, il problema della fame e il fenomeno della diserzione. Teresina, Lalla, Loretuccia, il cantastorie Brighella, parlano in un dialetto antico proprio come si usava a Sezze durante gli anni della prima guerra mondiale. Le uniche persone che si esprimono in italiano sono il prete, il maestro e i carabinieri, uomini che rappresentano le istituzioni e che sono gli unici uomini rimasti a Sezze.

Un pubblico partecipe ed emozionato ha assistito al debutto che si è tenuto presso l’Auditorium Mario Costa di Sezze lo scorso 8 novembre 2015.

I ragazzi dell’Associazione culturale “I Turapitto”, coadiuvati da alcuni componenti dell’Associazione Giotto e diretti dal Dottor Alessandro Grossi, a detta degli spettatori, hanno fatto ridere ma soprattutto emozionare: cimentandosi in una rappresentazione dai contenuti più impegnativi e dai toni più seri rispetto ad altre opere teatrali, hanno dato prova di crescita personale e capacità di affrontare sfide sempre più impegnative.

In considerazione del fatto che le celebrazioni per il centenario si protrarranno, a livello nazionale, fino al 2018, nei prossimi mesi l’Associazione culturale “I Turapitto” vorrebbe proporre l’opera “Maritemo al fronte” anche in altri paesi del comprensorio Lepino dandole così un taglio itinerante. Primo appuntamento è la replica che si terrà, sempre al Costa, il prossimo 10 dicembre alle ore 21.

L’augurio è che un sempre maggior numero di persone possa, anche attraverso il teatro, ricordare e meditare su un momento così tragico della storia italiana.

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Autore dell'articolo

Beatrice Agostini
Beatrice Agostini