slider Sport — 27 giugno 2018
Mattia Perin, l’umile scalata del numero uno di Latina


Look alla moda e faccia da simpaticone. Mattia Perin, 26 anni di Latina, rappresenta il presente ed il futuro del calcio italiano. Il ragazzino che tirava calci ad un pallone nella zona Q4 del capoluogo pontino sembrano molto lontani a guardarli dalla porta della Juventus, pluridecorata con il tricolore, e dalla porta della Nazionale italiana che baserà sulle sue parate la rifondazione manciniana. Mattia è un ragazzo con la testa sulle spalle e lo ha dimostrato fin dai primi calci perchè a 13 anni è già fuori di casa, alla Pistoiese. Dopo tre anni è sotto l’ala protettrice di uno dei vivai più rigogliosi della nostra penisola, quello del Genoa. Nel giro della prima squadra l’esordio in rossoblù arriva a 18 anni, il 22 maggio 2011, un data che Perin non dimenticherà molto facilmente. La stagione successiva difende la porta del Padova in Serie B, risultando il miglior numero uno della categoria. Poi arriva l’esperienza di Pescara in Serie A dove sfodera prestazioni di rilievo tanto che nella stagione 2013/2014 diventa titolare del Genoa. Una carriera gloriosa con il grifone sul petto che dura cinque anni con tantissimi picchi di eccellenza e qualche sporadico errore. Diventa un leader indiscusso con i vari allenatori che si susseguono sulla panchina genoana fino all’assegnazione sacrosanta della fascia di capitano. La scorsa settimana Mattia ha salutato l’ambiente rossoblù ed ha firmato per la Juventus dove coronerà il sogno di disputare la Champion’s League e in bianconero potrà ricevere l’eredità di Gianluigi Buffon, un mito del calcio moderno. Con tutta probabilità il portierone di Carrara gli lascerà il posto anche in Nazionale dove per ora deve giocarsi il posto con Salvatore Sirigu. Durante questa carriera in continuo crescendo Mattia Perin non ha mai dimenticato le sue origini. Non ha mai perso l’occasione di rimarcare il suo tifo per il Latina Calcio, ora purtroppo sprofondato in Serie D dopo un lustro tra i grandi della serie cadetta. Il segreto del successo di Perin sta nella sua famiglia che lo sostiene fin dai primi viaggi, quando ancora era un cucciolo. Le soddisfazioni di certo non sono mancate per genitori, parenti e i tantissimi amici sparsi per il capoluogo e tutto il territorio pontino. Quando il nuovo numero uno italiano desidera staccare la spina dalle frenesie calcistiche della Serie A si rifugia nella sua città natale che lo ricambia sfoderando affetto ad ogni sua uscita. Il ragazzo che calciava il pallone, anzi lo parava, dalle parti della Q4 è ancora umile come allora caratteristica importante per una vera eccellenza del Made in Italy, anzi del Made in Latina.

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Autore dell'articolo

Fabrizio Agostini
Fabrizio Agostini

Nella mia carriera giornalistica ho collaborato con diverse testate. Ho mosso i primi passi nel gruppo radiofonico Radio Immagine-Radio Latina e li sono rimasto a crescere per un lustro. A seguire ho iniziato collaborazioni con Anteprima Sport, con il Settimanale di Latina, Il Tempo, Mediasport, Il Territorio, SL 48 tv e Sportlatina.it.