Speciali — 21 luglio 2013
Melo, storico protagonista dell’esistenza umana

Dalla storia biblica di Adamo ed Eva al Pomo della Discordia di epica memoria è stata questa pianta a segnare il cammino

In Scozia è usanza lasciare alcune Mele sugli alberi, per le anime dei bambini che stanno viaggiando verso il nostro mondo

melo in fiore

Questo mese è dedicato al Melo o “Malus domestica” che fa parte della famiglia delle Rosacee ed è originario dell’Asia centrale. Esso possiede la corteccia screpolata e grigiastra, i suoi fiori sono bianchi rosati. Questo albero ha un’antichissima tradizione simbolica, presente in molte culture di tutto il mondo. Nella Genesi, si narra che Adamo ed Eva mangiarono la Mela del peccato e per questo furono cacciati dal Giardino dell’Eden, così la storia dell’Umanità intraprese un percorso molto diverso da quello pensato da Dio. La Mela è il frutto dell’Albero della Vita e della Conoscenza del Bene e del Male, quindi rappresenta un archetipo arcaico antico come il mondo. Dal punto di vista esoterico, i semi all’interno della Mela formano una stella a cinque punte che rappresenta la libertà di conoscere, rendendo liberi di scegliere tra il Bene e il Male, mentre nell’alchimia il pomo d’oro simboleggia lo zolfo. Nella mitologia classica, si ricorda il Pomo della Discordia, il quale Paride decise di donarlo alla più bella tra tutte le dee scegliendo tra Afrodite, Era e Atena. Alla fine, Paride lo donò ad Afrodite perché promise lui l’amore di Elena, la donna più bella del mondo e ciò in seguito scatenò la Guerra di Troia. Il Melo è sempre il protagonista del mito che racconta dei Pomi d’Oro che crescevano nel Giardino delle Esperidi, il quale era sorvegliato da un drago che fu ucciso da Ercole per depredare le ricchezze del Giardino. Secondo la mitologia celtica, il Melo è un frutto magico e mangiarlo dà il potere di rivelare segreti sul mondo e degli altri mondi, difatti nella mitologia bretone si narra che bisogna mangiare una mela prima di profetare. Merlino, il più saggio e celebre mago – druido dell’antichità, teneva le sue lezioni di magia sotto ad un albero di Melo. Esso rappresenta uno dei 9 legni sacri dei Druidi, è utilizzato nei fuochi delle cerimonie sacre. In Scozia è usanza lasciare alcune Mele sugli alberi, quando giunge il tempo della raccolta, per le anime dei bambini che stanno viaggiando verso il nostro mondo, affinché possano nutrirsi anche in inverno e nascere sani e forti. L’antica tradizione medicinale ha sempre tramandato che la Mela è un frutto che possiede la virtù di mantenere giovani, difatti simboleggia il rinnovamento perpetuo. Gervasio narra che Alessandro Magno viaggiò molto verso Oriente anche per trovare l’Acqua della Vita che dà l’immortalità e l’eterna giovinezza. Lui racconta che Alessandro Magno trovò in India delle Mele che potevano prolungare la vita di un iniziato ai misteri fino a 400 anni. In Cina, il fiore del Melo viene utilizzato nei lutti essendo molto delicato e bello è paragonato alla caducità della vita. Infine, si può affermare che il Melo sia la rappresentazione materiale di tre aspetti della vita: la vita, la morte e il desiderio. La vita perché è la conoscenza che innalza l’uomo al sapere assoluto bramato dagli albori delle origini; la morte perché conoscere i segreti equivale al peccato che fa giungere alla morte, che in realtà è rinascita. Il desiderio, che può essere di natura spirituale, legato all’ascesi dello spirito, e di natura sessuale come nel caso di Paride nel mito del Pomo della Discordia. Il Melo come simbolo triplice che riassume il significato della vita.

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Autore dell'articolo

Cristina Villanova
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