Attualità Sezze slider — 19 Agosto 2020
Monastero delle Clarisse luogo del cuore Fai

Il Fondo Ambiente Italiano (FAI), in collaborazione con il gruppo bancario Intesa San Paolo, dal 2003 è promotore della campagna nazionale “I luoghi del cuore” finalizzata a segnalare tutti quei luoghi italiani che meritano di essere conservati.

Durante gli “anni pari” si procede con un censimento dei luoghi del cuore attraverso gli strumenti della segnalazione e della votazione.

Negli anni dispari, invece, viene aperto un bando che consente, a quei luoghi che hanno ottenuto almeno duemila voti nel corso del censimento, di presentare un progetto per ricevere un contributo economico o la diretta collaborazione tecnica del FAI.

Quest’anno, la delegazione FAI di Latina e quella di Sezze, guidata da Giovanna Coluzzi, hanno indicato quali luoghi del cuore per la provincia di Latina: Il Monastero delle Clarisse di Sezze con annessa chiesa di Santa Chiara, il quartiere Nicolosi di Latina e le termette di Torre Paola.

Il Monastero di Sezze ha ospitato per anni le suore dell’Ordine delle Clarisse Innocenziane seguaci della regola di Santa Chiara che, oltre ai voti di obbedienza, povertà e castità, prevedeva l’obbligo della clausura.

Le prime notizie relative al monastero risalgono al 1313 mentre fonti risalenti al 1566 parlano della costruzione dell’attuale struttura avvenuta grazie alla donazione della nobile famiglia dei Normisini. Con l’avvento di Napoleone, il monastero venne occupato e ne vennero confiscati tutti i beni.

Caduto Napoleone, al Monastero venne assegnata una cospicua rendita annua percepita fino alla caduta dello stato pontificio.

Durante la seconda guerra mondiale le suore furono molto vicine alla popolazione di Sezze prestando aiuto economico e morale.

Nel corso degli anni novanta, a causa della mancanza di vocazioni, le suore decisero di vendere lo stabile all’amministrazione provinciale e trasferirsi in un monastero a Latina.

La chiesa di Santa Chiara, attigua al monastero, presenta una cupola dalla forma ottagonale con tetto di coppi al cui interno è conservata un’opera del pittore setino Giuseppe Turchi, raffigurante Santa Chiara e San Francesco che adorano la Madonna ed il Cristo avendo sullo sfondo la Città di Sezze.

Data la condizione di attuale abbandono del Monastero, se Sezze riuscisse a rientrare in un progetto FAI avrebbe l’occasione di offrire, a potenziali turisti, una più ampia offerta culturale e preservare, per le future generazioni, un bene di inestimabile valore.

Fino al 15 dicembre 2020, visitando il sito internet www.fondoambiente.it è possibile votare i “luoghi del cuore” contribuendo alla loro salvezza.

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Daniela De Angelis