Cisterna Cultura — 22 luglio 2015
Murales per ricordare e riqualificare

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E’ stato inaugurato a Cisterna di Latina il murales intitolato “167 modi di dire colore” con i volti delle giovani vittime della strada, situato nel quartiere San Valentino in Via Giovani Vittime della Strada. L’opera ha richiesto due anni di lavoro ed è stata realizzata dal gruppo artistico della “Hawana Family Crew”, attraverso il progetto dell’Associazione Il Ponte Onlus, presieduta da Nadia Biscossi, ed i finanziamenti del Comune. Il murales ha un’estensione di 700 mq e si trova in uno degli ingressi del quartiere, un ponte reso nuovamente agibile che a lungo ha versato in stato di abbandono. L’area è stata bonificata, restaurata ed infine recuperata grazie alla creatività della Hawana Family Crew, presente all’inaugurazione del 22 Giugno con l’Associazione, il Centro d’Ascolto, il sindaco Eleonora Della Penna, il vicesindaco Marco Muzzupappa e gli abitanti. La cerimonia si è trasformata in un trionfo di immagini e colori dove una parete del ponte è stata “imbrattata di emozioni” in tempo reale. Il Centro d’ascolto e Il Ponte Onlus lavorano socialmente in sinergia da anni attraverso arte, musica e giochi per indirizzare i giovani in un futuro di opportunità e legalità. Una nota dell’amministrazione ha spiegato: “Sentimenti, storia del quartiere e la natura prendono forma e spazio portando via il grigiore del cemento. Gli autori, Wame, Seok, Remov e Pauraz, all’anagrafe Morris e Mirko Modena, Luca Pepe e Federico Iona, studenti impegnati anche nel sociale, durante il loro tempo libero hanno provveduto al taglio dell’erba, all’estirpazione dei rovi e a tutta la pulizia necessaria per la sistemazione delle mura. Sul ponte dismesso sono raffigurati i volti di molti giovani morti prematuramente, un arcobaleno li congiunge all’altro lato della strada dove regna sovrana la natura incontaminata – il paradiso descritto dagli artisti”. L’artista Morris Modena, in arte Wayne, membro della Hawana Family Crew ha detto: “È un modo per intendere ed indicare come viene visto e vissuto il quartiere. Un quartiere che vive una realtà popolare delicata e precaria. Negli anni il nostro quartiere è diventato da piccolo centro popolare un punto di riferimento per attività all’aria aperta e iniziative varie per il continuo aumento della popolazione. Oggi ci si può ritenere fortunati poiché tante cose sono nate nel quartiere dando la possibilità a noi ragazzi di poter sviare le strade della delinquenza e di proiettare noi stessi su un muro esprimendo ora un disagio, ora una gioia. Sempre, comunque, attraverso l’uso del colore esprimiamo il nostro sentire il mondo, imparando dai fratelli e amici più grandi di noi a rispettare nel senso assoluto del termine. Ci auguriamo che iniziative del genere diventino sempre più frequenti dando la possibilità di poter creare un momento di decoro e condivisione anche con gli amici e i fratelli che non ci sono più e ci stanno guardando”. Il sindaco ha commentato: “Giovani come Morris, Luca, Mirko e Federico sono oggi per tanti ragazzi del loro quartiere un esempio, una guida: non dei “vandali” con la bomboletta in mano, ma veri e propri artisti. Noi tutti speriamo fortemente che realizzino i loro sogni, portino a compimento tutti gli obiettivi che si prefissano, per portare alto non solo il nome di Cisterna, ma quello del Quartiere.“ Iniziativa resa possibile dal lavoro di chi coltiva il rispetto della dignità civica come decoro urbano e il valore del ricordo di chi purtroppo non c’è più come memoria e celebrazione della vita stessa.

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Autore dell'articolo

Federica Villanova
Federica Villanova