Cultura Norma — 26 Dicembre 2019
Ninfa, metafora del tempo sospeso

Il nostro “paradiso” richiama il greco “paradeisos”, termine che significa “giardino”. Un’immagine perfettamente evocata da un luogo simbolo del nostro territorio. Da “Pompei del medioevo a “Giardino più bello del mondo”, sono tante le definizioni che Ninfa ha ricevuto nel tempo, dall’Ottocento ad oggi, ispirando opere, studi e pubblicazioni di diverso genere. Questa gemma incastonata nell’agro Pontino, ai piedi dei Monti Lepini, bellezza simbolo del nostro territorio è anche il luogo oggetto dell’ultima pubblicazione edita da Sintagma e firmata da Alessandra Corvi, “Ninfa eterna metafora del tempo sospeso. Il giardino segreto di donna Lelia”.

Ad un anno dall’opera d’esordio “Pandemia Spagnola e Grande Guerra”, l’autrice normese presenta un nuovo libro, di argomento e genere diversi, ma fondato su alcuni tratti comuni: l’attenzione ai luoghi del territorio e la voce semplice e “popolare” ed una sensibilità tutta al femminile con cui vengono descritti i luoghi e temi.

La prima presentazione del libro, domenica 27 ottobre, è stata ospitata nella Sala Convegni del Complesso Monumentale della Fondazione Roffredo Caetani a Tor Tre Ponti, nell’ambito della giornata di apertura straordinaria degli Istituti Culturali del Lazio. Davanti ad un folto pubblico, il giornalista e direttore Sintagma Mauro Nasi ha moderato i relatori: il presidente della Fondazione Caetani Tommaso Agnoni, il consigliere regionale Enrico Forte e il critico d’arte Vincenzo Scozzarella, che hanno messo in luce i tratti peculiari dell’opera, di cui sono stati letti alcuni brani a cura dello speaker di Dylan. Il tour di presentazione del libro non poteva che ripartire da Norma, luogo d’origine dell’autrice e legato a Ninfa geograficamente ed affettivamente. Qui il 3 novembre, alla presenza del sindaco Tessitori e dell’assessore Ricci, con gli interventi di Annamaria Fallongo, segretaria generale dell’Unitre Sermoneta e del direttore della Compagnia dei Lepini Fabrizio Di Sauro, è stato presentato il libro presso il Museo “Saggi”, affacciato proprio su Ninfa, dove, come ricordato anche nel testo, le donne normesi arrivavano a piedi, con il loro carico sulla testa, per lavare i panni nel fiume. Dagli interventi e dalle letture curate dalla Consulta delle donne e dalla Domusculta, è emerso il particolare sguardo con cui Ninfa viene descritta, con la semplicità, ma anche con la fantasiosa profondità dei bambini, ispiratori e coprotagonisti dell’opera, come dichiarato dalla stessa autrice e loro insegnante, che insieme a loro visita il giardino vivendo una vera e propria esperienza sensoriale. Un’esperienza che Alessandra Corvi traduce in parole, descrivendo in prima persona le proprie scoperte fatte seguendo la voce della pittrice e giardiniera donna Lelia Caetani, tra i luoghi più tipici e addentrandosi in quelli più segreti del giardino, avvolta dalla sua atmosfera incantata, respirando i profumi dei suoi fiori, ascoltando le storie delle sue pietre e ritrovandosi in un luogo senza tempo. Sfogliando le pagine si percorre un viaggio fisico e mentale, esteriore e interiore, descritto in una guida “emozionale” storica, fotografica e poetica, in grado di coinvolgere tutti i sensi attraverso le parole, fornendo notizie e aneddoti storici, ricordando personaggi, descrivendo resti archeologici e dettagli botanici, uniti dal filo dello stupore e della bellezza. Sabato 9 novembre il tour di presentazione continua presso l’Abbazia di Valvisciolo. Ancora una volta, anche nell’epoca della tecnologia, i libri si mostrano prezioso strumento di arricchimento e di scoperta del nostro patrimonio e di noi stessi. Un veicolo in grado di farci viaggiare nel tempo e nello spazio, una lente in grado di mostrarci noi stessi attraverso luoghi che ci circondano, portarci altrove e al di là, restando a pochi passi dal quotidiano.

 

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Autore dell'articolo

Beatrice Cappelletti
Beatrice Cappelletti