Cultura Norma — 05 novembre 2015
Norba continua a rivivere attraverso i nuovi scavi

Norba_DomusXII

L’antica città di Norba continua a stupire e ad emozionare con le sue ricchezze, raccontando segni e particolari inediti della sua storia, conservati nel tempo e sigillati dalla terra.

La Direzione Scientifica degli scavi di Norba ha infatti appena condotto nuove indagini presso il sito archeologico, portando alla luce altri dettagli sull’area abitativa oggetto di ricerca e studi negli ultimissimi anni.

Per tre settimane, ricercatori e studenti del Gruppo di Ricerca della Seconda Università di Napoli hanno lavorato intensamente sul campo, sotto la direzione scientifica della Professoressa Stefania Quilici Gigli e il coordinamento della Dottoressa Stefania Ferrante, da anni impegnate nella ricerca e valorizzazione del Parco archeologico di Norba.

Le indagini sono ripartite dall’area centrale del pianoro dell’area archeologica, laddove sorge il “quartiere residenziale” un tempo abitato dai norbani benestanti e dove sono oggi visibili ricche domus abitate negli ultimi due secoli di vita dell’antica città. Qui, nell’area compresa tra due delle strade urbane messe in luce dai precedenti scavi e oggi direttamente percorribili dai visitatori, è stata individuata e scavata una nuova domus.

La casa, denominata per ora “Domus XII”, presenta una pianta “ad atrio”, tipica delle abitazioni romane di epoca medio repubblicana, proprio come le altre domus già messe in luce. Sono ben visibili i suoi tratti distintivi: la soglia d’ingresso, costituita da un unico blocco di pietra calcarea che reca alle estremità gli incavi per l’alloggiamento dei cardini, l’impluvium, vasca di raccolta dell’acqua piovana, posta al centro e tutt’intorno gli ambienti abitativi, di servizio e di rappresentanza. Tra i rinvenimenti, risulta di particolare pregio e interesse il mosaico pavimentale scoperto in uno dei vani della casa.

Come di consueto, lo scavo archeologico è inteso come strumento di valorizzazione e di fruizione dell’area archeologica, per questo, oltre allo studio delle strutture e dei materiali, si è prestata particolare cura ai lavori di sistemazione, affinché il visitatore possa avere un’immagine viva e reale dell’antica casa norbana e riviverla nei suoi spazi e nelle sue dimensioni.

Inoltre, i nuovi scavi vanno ad estendere ed arricchire ulteriormente l’itinerario di visita del Parco archeologico, già notevolmente ampliato negli ultimi anni, come sottolinea anche l’assessore alla Culura di Norma, Marcello Guarnacci che dichiara: “Grazie alla concertazione di tutte le parti interessate, continuiamo il processo di crescita/scoperta dell’antica Norba. Un’intera domus si aggiunge alle altre. Ora il nostro obiettivo, dopo la pulizia dell’altrettanto bella cisterna, è aprire completamente l’intera zona prima del pianoro”.

Il passato continua a riemergere e a rivivere nel presente, comunicandoci tutto il suo vissuto e la sua bellezza attraverso i suoi resti. Un incontro con il tempo e un viaggio nella storia che a Norba è possibile vivere in prima persona, dandoci la possibilità di arricchire continuamente la conoscenza del nostro territorio e delle nostre stesse radici storiche.

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Autore dell'articolo

Beatrice Cappelletti
Beatrice Cappelletti