Attualità Norma — 06 dicembre 2017
“Norma in tavola” per celebrare la tradizione

Dopo il grande successo riscosso, come ogni anno ad ottobre, per l’ormai celebre festa del cioccolato-Chocoday e della tipica Sagra delle castagne, Norma apre il mese di novembre con un nuovo evento che continua la celebrazione della tradizione paesana, attraverso tutti i suoi prodotti e piatti tipici. Per l’intera giornata di domenica 5 novembre, infatti, il Balcone dei Lepini sarà animato da “Norma in tavola”. A partire dalle 9.30, lungo il borgo del paese, si apriranno gli stand gastronomici che daranno ai visitatori la possibilità di conoscere ed assaggiare i tipici piatti della tradizione normese, preparati con i prodotti del territorio e cucinati secondo le ricette delle nostre nonne tramandate nel tempo di generazione in generazione.

La centrale via del Corso, animata da canti, danze e giochi popolari per adulti e bambini, sarà avvolta dai profumi e dai sapori di cibi semplici e genuini. Ce ne sarà per tutti i gusti: dai primi piatti al dolce. Le zuppe di fasoj (fagioli), la polenta e la pasta tipica fatta in casa: lacchene stracciate, gnocchi longhi, frascachiej e la ramiccia, passando poi per gli arrosticini di carne, formaggi di pecora e capra e infine i dolci: maritozzi fatti con l’uva passa, e biscotti secchi come le “ciambelline di magro”e i “biscotti di sei uova”. Non mancheranno certamente le castagne, celebrate l’ultimo fine settimana di ottobre con la tradizionale Sagra, cucinate e servite in vari modi: i “vàlleni”, castagne bollite e le “callaroste”, caldarroste.

Tra i prodotti propri della tradizione semplice e povera anche la “‘mpanata”, zuppa di pane con siero e ricotta che sarà preparata al momento e “ju pallocco”, preparato facendo soffriggere le fave e fagioli con aglio e cipolla e aggiungendo polenta di mais fatta poi rassodare, il tutto condito, come gli altri piatti, con il locale olio di oliva. E’ affascinante pensare che probabilmente un pasto simile, a base di fave, poteva essere preparato anche nelle ricche case dell’antica città di Norba, oltre duemila anni fa, come testimoniato dai ritrovamenti archeologici che hanno messo in luce, all’interno della dispensa di una casa del II secolo a.C., la presenza di numerosissimi semi bruciati, rivelatisi proprio fave. Prodotti del territorio, produzioni, gusti e modi di cucinare sono aspetti che identificano un luogo e la sua tradizione strettamente connessi e legati alla sua storia. E’ ciò che testimonia anche il museo civico archeologico che nel corso di “Norma in tavola”, resterà aperto al pubblico. Qui i visitatori potranno ammirare, tra i reperti recentemente esposti, oggetti ed elementi tipici dell’antica cucina norbana: la ricostruzione di una cucina, anfore vinarie, stoviglie in terracotta e oggetti d’arredo rinvenuti nelle ricche sale da pranzo di Norba, ma anche l’antica olearia, usata dalla fine del Settecento all’inizio del Novecento, vero e proprio serbatoio del prezioso olio di oliva locale, ancora oggi prodotto a Norma. Sarà aperto e visitabile anche il museo del cioccolato, prodotto entrato di diritto nella tradizione normese, grazie alla trentennale attività dell’industria dolciaria Antica Norba.

(Visited 1 times, 1 visits today)

Articoli correlati

Condividi

Autore dell'articolo

Beatrice Cappelletti
Beatrice Cappelletti