Attualità Cori slider — 31 Gennaio 2019
Open Cori, Open Ideas

Creare una comunità solidale non è solo questione di strumenti, ma anche di strategia e di capacità di riuscire ad aggregare un numero di attori e di persone con sufficiente follia. Certo, in tempi ‘individuali’, le risposte non possono che essere collettive. Un paradosso, almeno nei termini, che richiede una certa spregiudicatezza, ovvero la capacità di collaborare e creare da diverse competenze valore aggiunto. Il 2018 è stato un anno intenso a Cori in termini di progettualità e rinnovato protagonismo associativo e dei cittadini. Il 2019 non poteva che iniziare in maniera differente.

Nasce così Open Cori, un progetto di solidarietà, materiale e immateriale, che l’associazione Polygonal si è aggiudicata a livello regionale per il Comune di Cori insieme a Protezione Civile, Toponomastica Femminile e Argonauti. L’idea è quella di creare una piattaforma che riesca a censire tutte le energie, le risorse, le associazioni, i luoghi, i dati del territorio rendendo il Comune ‘open’, ovvero, aperto, permettendo una consultazione degli stessi semplificata e visuale. Dati statistici, climatici, demografici, sulla presenza di stranieri, anziani, giovani ecc. saranno visualizzabili su una mappa interattiva. Inoltre, tramite strumenti Telegram, sarà richiesto ai cittadini di poter contribuire al censimento delle risorse, eventi, luoghi mediante l’uso di un applicativo Telegram, in modo da facilitare il dialogo dei cittadini e amministrazione a livello di segnalazioni e di suggerimenti per progetti di comunità.

Inoltre, a livello di solidarietà materiale, si rafforzano le reti di collaborazione con banco alimentare, solidale e farmaceutico, grazie al supporto della stessa amministrazione di Cori, e delle reti attualmenti esistenti che hanno già avviato percorsi. L’occasione del progetto per essere “di comunità” è anche nella capacità di ricadute di formazione nel territorio: laboratori nati dalla collaborazione con i concittadini su tematiche come educaizone di genere, formazione nel digitale ampiamente inteso (coding, foto, video), progettazione europea ecc.

Infine, la piattaforma sarà di connessione con gli strumenti europei attualmente sviluppati da Polygonal (in collaborazione con altre associazioni) nei vari progetti europei Erasmus plus (con scadenza 2020), permettendo l’accesso a risorse di formazione ed educazione gratuite:

  • Levol-app, di sviluppo di strumenti gestionali per i volontari nel settore no-profit.
  • OpenMakers: progetto sulla promozione dell’educazione dei dati aperti tra decisori politici e leader di comunità;
  • Self-Mate: progetto sull’educazione digitale finanziaria per persone fragili e stranieri;
  • LMM, progetto per la migliore gestione delle risorse umane all’interno delle piccole e medie imprese;
  • Genders, progetto sullo sviluppo di strumenti per la gestione in ottica di genere all’interno delle associazioni;
  • DigiTrain e Tea4Seniors, progetti per l’educazione digitale per adulti ed anziani;
  • E-Marks, progetto formativo per imprenditori per migliore marketing e branding.

Il lavoro continua, infine, a livello di incontri tra cittadini per risolvere problemi concretissimi, quali la possibile chiusura del Punto di Primo Intervento, un punto di lavoro che sarà parte delle indagini di Open Cori con il Comitato Civico, anche e soprattutto l’ultima manifestazione di fine novembre 2018.

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Marco De Cave