Cisterna Cultura — 03 marzo 2012
Operazione recupero per Tres Tabernae

Importante svolta nella valorizzazione del patrimonio di un sito tra i più importanti della regione Lazio

Rientra tra gli obiettivi anche quello di realizzare un vero e proprio nucleo strutturale conforme all’entità dell’area archeologica, completo di rampe, passaggi pedonali e servizi

Sono stata colta dall’entusiasmo alla notizia della prosecuzione dei lavori di scavo dell’area archeologica di Tres Tabernae. Sita in Cisterna di Latina, in località Piscina di Zaino, nei pressi di Doganella di Ninfa. L’area venne scoperta casualmente durante dei lavori agricoli nel 1992. Venne avviata una campagna di scavo a cura della Soprintendenza Archeologica e del Comune di Cisterna. Vennero rinvenuti resti di un nucleo urbano e reperti di età romana databili dal I al IX secolo d.C. Tutto ciò confermò l’importanza che Tres Tabernae ha rivestito nell’antichità. Dotata di edifici termali e grandi palazzi, fu sede episcopale dal 313 al IX sec., e punto di sosta per l’infinito fiume di fedeli che si recava in pellegrinaggio a Roma, proveniente da luoghi di culto e da Gerusalemme. Il borgo ha ospitato spesso Cicerone, e San Paolo, nel suo passaggio verso Roma, citato negli Atti degli Apostoli. Gli ultimi cenni storici in riguardo a Tres Tabernae sono dell’anno 868, durante l’incursione dei Saraceni, che segnarono la sua rovina. Quel che sarebbe rimasto della popolazione in seguito si stanzierà in un luogo meno esposto, dando vita all’insediamento che poi sarebbe divenuta l’odierna Cisterna. La dottoressa Nicoletta Cassieri dirigerà la nuova campagna dei lavori di scavo, finalizzata al recupero e al restauro dei reperti ritrovati durante gli altri interventi. Il Comune di Cisterna sosterrà il progetto con un finanziamento di 40 mila euro. Rientra tra gli obiettivi anche quello di realizzare un vero e proprio nucleo strutturale conforme all’entità dell’area archeologica, completo di rampe, passaggi pedonali e servizi, per la tutela, la conservazione e la fruizione dei reperti rinvenuti. Difatti è già stata realizzata la recinzione di 19.200 metri quadrati intorno all’area interessata. Si prevede una durata di due mesi delle operazioni di scavo, a cui seguiranno gli interventi di restauro, che saranno svolti nei locali preposti dalla Soprintendenza dell’Amministrazione Comunale. A lavori ultimati tornerà a dar lustro alla raccolta di reperti, un pregevole mosaico realizzato in tessere bianche e nere rappresentante la testa di Medusa, di notevoli dimensioni, 5 metri per 6. Queste le parole del sindaco Antonello Merolla: «Abbiamo riavviato le attività nella più importante area archeologica di Cisterna, Tres Tabernae. L’obiettivo è quello, attraverso una serie di interventi programmati, di attrezzare l’area per poterla rendere fruibile al pubblico oltre che costituire un museo cittadino dove troveranno spazio i vari reperti tornati alla luce. Ringrazio la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, nella persona della dottoressa Cassieri, che ancora una volta si è dimostrata disponibile a collaborare per la realizzazione di questo per noi ambizioso progetto». Come cittadina di Cisterna, sono fiera della concretizzazione di un progetto volto alla salvaguardia della storia della nostra città, essendo essa parte della nostra identità.

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Autore dell'articolo

Federica Villanova
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