Alimentazione&Salute — 01 giugno 2017
PAUSA PRANZO: I CONSIGLI PER LIMITARE IL CONSUMO DI SALE NEI PASTI FUORI CASA

È stato stimato che gli italiani consumano una quantità di sodio che va dalle 2 alle 4 volte la dose massima raccomandata (5-6g al dì). Il sodio è uno degli elementi contenuti nel comune sale da cucina, ma non solo! Esso viene utilizzato dall’industria alimentare come esaltatore di sapidità e lo ritroviamo dunque in dadi da brodo, salse, piatti pronti, miscele aromatiche per arrosti e altro. In effetti, gli alimenti naturali contengono solo una minima parte di sodio, la maggior parte proviene dal sale aggiunto in cucina, ma soprattutto dai cibi processati industrialmente, compresi alimenti di uso comune quali il pane e i prodotti da forno come biscotti, fette biscottate, crackers, cornetti, cereali da colazione, merendine, pizza. Questi prodotti apportano all’organismo una quota rilevante di sodio, in quanto vengono consumati in più occasioni durante la giornata. In passato avevamo già parlato di ipertensione arteriosa, una condizione che rappresenta un fattore di rischio molto importante per l’insorgenza di eventi cardiovascolari, ictus, complicazioni renali e danni alla retina. Dal punto di vista dietetico, il sodio è il fattore più importante da tenere presente quando i valori pressori aumentano.

La pausa pranzo rappresenta per molti italiani il momento della giornata in cui si assume la maggior quantità di sodio. Questo perché, per motivi di studio e lavoro, molti tra noi si ritrovano a dover consumare questo pasto fuori casa e spesso si ricorre a piatti pronti in tavola calda, mensa o in rosticcerie e pizzerie. Ed è proprio il pranzo il pasto scelto dagli esperti dell’ADI, Associazione italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, per la Settimana mondiale per la Riduzione del consumo di sale, la campagna di sensibilizzazione sui danni “silenziosi” provocati dall’abuso di sodio. Insalatone, panini, toast, insalate di pasta sono alcuni dei piatti pronti più comuni consumati durante la pausa pranzo. Pasti veloci e all’apparenza leggeri, ma che possono nascondere eccessive quantità di sale per via degli ingredienti e dei condimenti usati nella preparazione.

“Che si mangi fuori oppure a casa è sempre necessario sapere cosa stiamo per mangiare e leggere bene le etichette – dichiarano gli esperti ADI – Anche se nascosto, il sale è uno degli ingredienti a cui fare più attenzione e quello più difficile da eliminare. È bene ricordare che la nostra sensibilità gustativa si adatta alla sua presenza, ma se ci abituiamo a una dieta con poco sale, non ne sentiremo più la mancanza nel giro di una settimana, facendoci apprezzare invece il vero gusto del cibo che stiamo mangiando”.

Ecco alcuni consigli per ridurre il consumo di sodio nei pasti fuori casa e alcuni accorgimenti per scegliere o preparare i piatti tipici della pausa pranzo.

I CONSIGLI PER CONSUMARE MENO SALE DURANTE LA PAUSA PRANZO

Piuttosto che ricorrere ai piatti pronti, organizzatevi con una lunchbox (il classico portapranzo). Potete preparare il pranzo il giorno precedente scegliendo gli ingredienti, i condimenti e la preparazione più adatta alle vostre esigenze. Questa è la miglior scelta dal punto di vista nutrizionale, non solo per la riduzione dell’apporto di sodio!

Quando cucinate la pasta non aggiungete sale in acqua, ma solo una minima parte nel condimento preparato

Insaporite i cibi con erbe aromatiche, limone o spezie invece che con il sale

Negli spuntini evitate prodotti confezionati, ma date precedenza alla frutta fresca o uno yogurt naturale

Quando mangiate fuori chiedete sempre se è disponibile un piatto dove non abbiano aggiunto sale

Se siete in tavola calda e scegliete un piatto già composto (cereali con verdura, insalatona, piatto unico) non aggiungete altro sale

Se un piatto è composto da preparazioni più salate (tonno, salumi, olive, acciughe, formaggi stagionati…), chiedete sempre l’alternativa o la possibilità di comporlo al momento con ingredienti più salutari

Quando vi capita di scegliere un panino evitate di ricorrere troppo spesso ad affettati, formaggi, tonno, ma preparatelo da casa con una fetta di carne fresca cotta ai ferri, del formaggio fresco o una frittatina e delle verdure di stagione

Nei prossimi articoli affronteremo meglio la preparazione delle lunchbox con spunti e idee per tutti i gusti ed esigenze.

Dott.ssa Laura Guarnacci, dietista

 HYPERLINK “mailto:guarnacci.laura@gmail.com” guarnacci.laura@gmail.com

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Laura Guarnacci
Laura Guarnacci

Dietista