Attualità Sezze — 10 dicembre 2015
Per il baratto amministrativo bisognerà aspettare

Consiglio Sezze

Niente da fare per l’introduzione del baratto amministrativo a Sezze. O, almeno, niente da fare per l’idea lanciata dal consigliere di Forza Nuova Roberto Reginaldi, che tramite una mozione avrebbe voluto che il Comune avesse cominciato ad adottare queste misure di agevolazioni della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio, uno strumento di supporto alle fasce indigenti della popolazione che non sono in grado di pagare i tributi comunali e possono riparare con lo svolgimento di una prestazione lavorativa oppure con un’attività di rilevanza sociale, entrambe profuse a titolo gratuito nei confronti dell’ente. L’idea di Reginaldi, che si batte per l’introduzione del baratto amministrativo da quando il governo Renzi lo ha proposto nel decreto “Sblocca Italia”, era stata sostenuta dal consigliere del Partito Democratico Remo Grenga, che aveva deciso di firmare la mozione per farla portare in aula. Ma al momento della discussione sull’introduzione del baratto amministrativo a Sezze la faccenda si è complicata. Lo stesso sindaco Campoli ha avanzato dubbi sulla fattibilità dell’operazione, rilevando la necessità di aprire una fase di studio tra gli uffici e la giunta per non ritrovarsi ad attuarlo e poi a modificarlo in corso d’opera. Problemi diversi, ma allo stesso modo condivisibili, sono stati invece avanzati dal resto dell’opposizione: il gruppo Indipendente guidato da Antonia Brandolini ha sollevato la questione della Servizi Pubblici Locali: “Se diminuiscono le entrate perché qualcuno non paga i tributi – ha spiegato il capogruppo di una parte della minoranza – la SPL va in crisi, perché quei soldi servono per pagare i servizi che mette in atto per conto del Comune di Sezze. Quindi bisogna studiare soluzioni alternative. Ben vengano aiuti ed esenzioni nei confronti dei meno abbienti, ma bisogna organizzarsi per garantire i servizi essenziali”. La tesi del sindaco e della parte di minoranza consiliare che non aveva firmato la mozione di Reginaldi è stata supportata dal resto dell’assise, che ha quindi deciso di bocciare le proposte di introduzione del baratto amministrativo avanzate da Reginaldi e Grenga (che nello stesso consiglio hanno deciso di ritirare la mozione sulla sicurezza e sull’introduzione del Commissariato di Polizia), mentre ha votato favorevolmente la proposta del sindaco. Niente baratto amministrativo per il momento, quindi, ma via ad uno studio di fattibilità per attuarlo anche nel Comune di Sezze.

(Visited 43 times, 1 visits today)

Articoli correlati

Condividi

Autore dell'articolo

redazione