ADALGISA SANTUCCI

Biografia

Adalgisa Santucci scrive e dipinge fin da bambina, tenendo nascosti i suoi lavori fino al 2010. Espone a LATINA con il Patrocinio del Comune. L’abbazia di san ANTIMO con istallazione, partecipa al premio GABRIELE D’ANNUNZIO, espone al comune di BRACCIANO e al primo municipio di ROMA,espone al teatro olimpico e al museo diocesano di TERNI,partecipa al premio BRANCALEONE DA NORCIA con lo storico dell’arte ALBERTO D’ATANASIO, lo stesso le propone un lavoro su commissione che verrà esposto  nei vari musei di Bevagna, Bologna, Albenga e successivamente in Malesia, partecipa al premio ALBATROS ricevendo una menzione d’onore,menzione d’onore ricevuta anche al premio ARTISTI ALLA RIBALTA e successivamente dal critico MARIA TERESA PRESTIGIACOMO,riceve dall’editore FRANCESCO CHETTA il trofeo artista dell’anno 2013  le sue opere con menzioni critiche sono pubblicate nel catalogo nazionale di arte moderna e contemporanea. Riceve a MONTECARLO dalla critica BELGIOVANE MARIA ROSARIA l’OSCAR delle arti visive, espone all’università pontificia del SERAPHICUM e successivamente in una galleria d’arte vaticana, viene presentata alla casa d’aste CAPUT DE MUNDI registrandone di fatto la quotazione ufficiale delle sue opere all’ART PRICE, espone all’ufficio culturale EGIZIANO.

Eventi prossimi a cui parteciperà l’artista

Dal 13 marzo al 6 aprile parteciperà alla mostra
presso la galleria Na Kascirche a Mosca 

Opere
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Critica di Jean Charles Spina

Piacevoli emozioni nell’universo delle sue sensazioni visive, con la consapevole descrizione di una nuova dimensione interpretativa. Una ricerca volta ai limiti inesplorati della sua creatività, a metafore e riferimenti dell’anima.

Critica di Rucco Flora, critico d’arte e storico delle donne

L’artista pontina esprime con grande efficacia i propri vissuti interiori manifestando la propria identità più profonda attraverso il colore che plasma direttamente  sul supporto da dipingere, ella esprime i propri stati emozionali a volte in ombra e cupi ma spesso luminosi e caldi. Gli occhi spesso realizzati e presenti nella maggior parte delle sue opere sono le porte, il tramite dove si manifestano tutti i livelli di coscienza emozionale e spirituale.

Critica diStelvio Gambardella, Critico d’arte

La dea SOPHIA rappresenta il divino femminile nella sua saggezza e la SANTUCCI accoglie questa tesi trasponendola mediante una pittura delicata e avvolgente con l’utilizzo di pochi colori primari. La sapienza si presenta luminosa e raggiunge la psiche umana, saziando la voglia di conoscenza e liberando automaticamente la civiltà dall’ignoranza e dai pregiudizi.

Critica di Xante Battaglia, direttore artistico e critico d’arte MUSEO FACTORY GALLERY

Pittura figurativa con impostazione plastica e metafisica .Nelle opere della SANTUCCI troviamo anche dei segni che si integrano bene nelle campiture materiche e piene di luce ,non come chiarezza, ma dentro la materia. In alcuni lavori, l’artista si presenta più figurale dando vita a dei quadri POST-espressionisti con apprezzamenti coloristici vivaci.

Critica di Giovanni Cardone, prof e critico d’arte

Le composizioni pittoriche di SANTUCCI si distinguono per l’assoluto nitore del loro linguaggio che partendo dal rispetto metrico, evolve verso le surreali intonazioni cromatiche pervase da fremiti di intensa vitalità. Nella sua pittura si possono riscontrare quelli che sono i sintomi di una esaltazione del vere. Ella osserva la realtà attraverso occhi diversi ,passato ,presente e futuro, non diventano logici in una pittura del tutto personale, che però tende a parlare all’animo umano.

Critica di Tina Piccolo, poetessa ambasciatrice della poesia italiana nel mondo

Nella pittura di ADALGISA evanescenze di forme ,di colori ,tenere e suadenti interpretazioni cromatiche che danno il senso di mistero alle sue opere..

 Critica di  Sabrina Dellitorri, critico d’arte

Le opere della SANTUCCI manifestano una realtà spirituale attraversata dall’animo dell’autrice, nelle quali la figura femminile è protagonista assoluta. Essa viene ritratta ripetutamente nella propria caverna interiore in atteggiamento di riflessione, la sua ombra riflessa potrebbe rappresentare sia la necessità del genere umano di raccogliersi nella propria intimità, sia l’esistenza di un probabile interlocutore che è proiezione angelica del suo ego.

Critica di Maria Teresa Prestigiacomo, critico d’arte e presidente associazione culturale ACCADEMIA EUROMEDITERRANEA DELLE ARTI

Le opere di SANTUCCI si distinguono per l’originalità rappresentativa e l’abilità del linguaggio ermetico abilmente usato.

 Critica di  Francesco Chetta, critico d’arte e editore

Lirica interprete di silenti messaggi che sconfinano nel suo intimo diario, gelosamente custodito messaggero di recondite poetiche della DEA DONNA concettualmente inteso come dispensatrice di amore materno, ma essenziale quale procreatrice di vita. L’artista SANTUCCI ci attrae emotivamente con le sue originali, singolari e fascinose opere, conducendoci ad un’attenta analisi dell’essere (paleolitico) scandagliarne i profondi meandri dell’energia femminile creatrice dell’universo. La figura femminile per la nostra artista rappresenta oltre l’indiscusso amore materno, un impero esistenziale che ci lega dottrinalmente alle nostre origini, evidenziando in alcune sue opere i potere del pianeta(DEA) ossia la grande madre, che generano e germogliano la vita.

Critica di Critico d’arte MARIA ROSARIA BELGIOVANE.

La SANTUCCI lascia un’impronta creativa nel panorama artistico internazionale, energia e originalità confermate.

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