Alessio Pistilli

Sito personale: www.alessiopistilli.it 
Contatto: alepisty@libero.it
Telefono: 392 2413734

Biografia

Nasce nel 1980 a Velletri (RM). Nel 1998 si diploma presso il “Liceo Artistico Statale” di Latina e nel 2005 si laurea in Scienze Storico-Artistiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Pittore e scultore figurativo moderno, predilige in pittura le tecniche ad olio, ma anche quelle miste; in scultura lavora a stretto contatto con il marmo grazie al papà artigiano, attraverso mosaici, incisioni, modellistica classica e bassorilievi. La sua espressione artistica conserva l’insegnamento dei maestri del passato da Leonardo Da Vinci a Monet, da Picasso a Warhol, da Modigliani a De Chirico a Rotella, ma è decisamente contestualizzata nella vita quotidiana di chi fa arte per provocare! Una provocazione che non vuole affatto insegnare, ma solo far pensare, lasciando al pubblico la libertà di scelta. Il suo ultimo progetto “En to Pan” trova sfogo partendo dal concetto del Dio Denaro. Denaro inteso come banconota di scambio, come valore etico-morale e socio-culturale nella vita di un essere umano, attributo di potere e ricchezza, ma anche di limite e dipendenza. Una dipendenza che rapisce e isola allo stesso tempo, un limite che non permette l’ascesa per una rinascita intellettuale. Trovare, attraverso una scelta nascosta nella nostra coscienza, il “vero lume della ragione” è, forse, l’unica salvezza. Durante questi anni, ha partecipato a varie mostre collettive tra cui nel 2008 “Carte d’identità” a Cori, nel 2009 a Roma, “Dal Figurativo all’Astratto” a cura di Sabrina Cavalletti con artisti affermati quali Piero Dorazio, Mimmo Rotella, Antonio Corpora, Ennio Calabria, Pino Pascali, Sante Monachesi. Nel 2010 organizza la sua personale presso la Residenza d’epoca “San Pietro sopra le acque” a Massa Martana (PG). Nel 2011 la sua personale “En to Pan” continua nel locale “ArtCafè” a Cori. Nel 2012 a Roma nella “Galleria Coronari 111”, la mostra collettiva d’arte contemporanea “Lievito” a Latina e al “RistorArte” a Cisterna di Latina. I suoi interessi nell’ambito artistico superano anche gli aspetti visivi, e si mescolano con quelli della musica d’autore. “…L’Arte non conosce confini… questi ultimi ci allontanano dall’essenza della creazione…” Attualmente vive e lavora a Cori (LT).

Opera


“L’indecisione”: olio su tela e collage di veri dollari americani, 80 x 120 cm, 2009, Cori

Critica

En to Pan: dal greco “L’uno il Tutto”, che in questo caso è associato al Dio Denaro. Denaro inteso come banconota di scambio, come valore etico-morale e socio-culturale nella vita di un essere umano, attributo di potere e ricchezza, ma anche di limite e dipendenza. Una dipendenza che rapisce e isola allo stesso tempo, un limite che non permette l’ascesa (la scala) per una rinascita. Trovare, attraverso una scelta nascosta nella nostra coscienza, il “vero lume della ragione” (la stella ai confini delle tele). A venirci incontro in questo viaggio a ritroso nel tempo, è il dio romano-italico Giano Bifronte che presiede tutti gli inizi e i passaggi della vita umana, del tempo storico e di quello mitico, della religione e degli dèi stessi: è il custode di ogni forma di mutamento, “volge il suo sguardo al passato e al futuro”. E il tempo è il fulcro di questo mutamento: gli orologi con le ore dimezzate attestano l’interpretazione e l’utilizzo che oggi facciamo di esse; le lancette a forma di serpente hanno invece un duplice significato. Rappresentano l’uroburo simbolo di continuità temporale nel mondo classico, qui, invece cadute a terra e, quindi, di rottura con il ciclo naturale della vita: e poi, non di meno, il bivio nella scelta tra il bene (bianco) e il male (nero).
Come l’aspetto temporale, anche quello tecnologico appare negativo non per la sua importanza oggettiva, ma per l’esagerato e, spesso, errato utilizzo che se ne fa, portandoci sempre più ad un conveniente isolamento. Infine lo spazio che circonda queste presenze. Uno scorcio arido e freddo, reso ancora più crudo dalla presenza di alte mura (le difficoltà da superare) e da una fioca illuminazione di “lampade speciali” (le tentazioni) su di un uomo sempre più solo e perso che è oramai la sua stessa ombra. In questa mostra niente è lasciato al caso…nulla è banale. Ho colto tutto ciò che abbiamo rappresentato nella nostra storia, interpretandolo e guardandolo in chiave moralistica e forse, anche metafisica.
Forse non servirà a cambiare il mondo o a cambiare solo gli aspetti umani…va già molto bene se riesce ad emozionare toccando le profonde note del nostro essere, parti infinite di questo universo.

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