Claudio Cecconi | 2

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cell. 338 2347091 — claudiocecconi@libero.it

espone a San Felice Circeo dal 23 al 28 agosto 2016

saletta mostre, P.zza Vittorio Veneto  orario 19.00 – 24.00

Biografia e commento di R. Mammucari

Claudio Cecconi è nato a Roma nel 1948 e proviene, da parte materna, da una famiglia trentina di artisti, ereditandone, quale pronipote, la vena creativa che lo porta a frequentare il Liceo Artistico e poi la facoltà di Architettura di Valle Giulia della capitale, dove si laurea. Durante gli anni dello studio partecipa all’esecuzione di scenografie per il cinema ed inizia ad esporre le proprie opere in concorsi e mostre personali sia in Italia che all’estero, lavora anche nel campo del design. Nel 1982 si stabilisce a Latina. Nella cittadina pontina continua ad esporre in mostre personali, ottenendo lusinghieri successi di critica e pubblico.  Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Numerosi gli organi di stampa che si sono occupati della sua pittura, tra i quali: l’Adige, l’Alto Adige, la Provincia di Trento, il Gazzettino di Venezia, il Tempo e il Messaggero di Roma, il Corriere della Sera di Milano, Il Quotidiano di Latina, l’annuario Comaducci, i periodici Celit Arte e Arteroma, Lepini magazine, Latina per strada. Convinto che la pittura non si può insegnare ma si può solo apprendere da se stessi, un po’ come l’amore che è inutile cercarlo ma quando meno te l’aspetti lo trovi davanti all’improvviso, così le composizioni artistiche di Claudio Cecconi, nascono dalle sue mani che altro non sono che lo strumento attraverso il quale riesce ad esprimersi quella ispirazione dalla quale tutto ha origine. Una tecnica pur precisa e puntuale – pur avendo l’amico Claudio frequentato il Liceo Artistico e la Facoltà di Architettura – è risaputo, non potrebbe consentire di realizzare quadri come i suoi che di conseguenza più che osservati vanno letti ed intrepretati, come dei flash-back della mente, tessere necessarie per ricomporre quel mosaico del nostro passato che, pur prossimo, stentiamo a ricostruire, ma che dobbiamo ad ogni costo far riaffiorare dal buio della nostra memoria – foto finish dell’anima – per ritrovare una parte di noi stessi.

Opere

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