Emanuel Acciarito

Sito personale: www.acciarito.com    
Contatto: atelier_creativo@tiscali.it
Telefono: 347 7719697

Biografia  

Emanuel Acciarito è un architetto, artista, organizzatore di eventi, nato a Velletri (Roma), il 28 Febbraio del 1980 e residente a Giulianello di Cori (Latina) dove vive e lavora. Fin da bambino, per seguire il lavoro del padre, viaggia molto con tutta la sua famiglia, vivendo per periodi definiti in Algeria, in Tunisia, in Guyana Francese, in Marocco, in Francia e in Germania. Questo girare gli ha permesso di carpire diverse culture, modi di fare e abitudini che lo hanno maturato artisticamente. Nel 2001 nella sua città natale ha presentato al pubblico la sua prima personale, dal titolo “Il volo dell’angelo”. In quella occasione lo ha fatto esponendo cinquanta opere che ricostruivano fino ad allora la sua giovane carriera pittorica. Nel 2002 ha partecipato al I Premio Nazionale ROMAnaturae a Roma vincendo con il quadro “Sogno” il III premio della sezione Pittura. Sempre nel 2002 ha partecipato al Premio Il Palladio a Velletri vincendo con il quadro “Jesus Christ Super Star” il III premio della sezione Grafica. Nel 2010 ha partecipato alla Prima estemporanea di pittura Associazione Culturale Drago di Farfa a Farfa con il quadro “Suggestioni di Farfa” ed ha vinto il II premio.

Attualmente svolge la sua attività principalmente indipendente e da freelancer, in ambito di un proprio “Atelier Creativo” fondato con suo fratello Alessio nel 2006.
Il 29 giugno presso la Città di Monreale gli verrà conferito il Premio Internazionale della Pace nell’arte nel mondo assegnatogli per il suo costante impegno culturale ed artistico dimostrato in questi anni.

Opera

“Sogno” è un’opera realizzata da Emanuel Acciarito nel 2002 in occasione della sua partecipazione al primo premio nazionale ROMAnaturae tenutosi a Roma. In quella occasione con questa opera Emanuel si è aggiudicato il 3° posto nella sezione pittura. La commissione giudicatrice gli assegnò questo premio scrivendo: “Giovane artista dalla ricca fantasia e di grande vivacità cromatica. L’opera forse troppo ricca di simbolismi tipico della giovinezza periodo in cui c’è il naturale bisogno di dire tutto … è comunque stilisticamente molto valida e cromaticamente interessante.”
La natura madre o matrigna è stato il tema del premio nel quale Emanuel ha dovuto concentrare tutta la sua ricerca psico-creativa e formale. Lo ha fatto studiando a fondo prima di tutto la parola “natura” intesa come madre e custode naturale del regno animale, vegetale e minerale. Natura come risultato di un complesso di cose ed esseri dell’universo, che sono retti da un ordine, governato da leggi proprie. Natura come oggetto di contemplazione e studio da parte dell’uomo. La ricerca inoltre si è concentrata sullo studio della parola natura intesa come madre- energia positiva operante nell’universo che è in grado di produrre e conservare tutte le cose da lei create e sullo studio della parola natura intesa come madre-energia negativa che distrugge, secondo una volontà di ordine proprio al quale l’uomo non può fare altro che essere un testimone del fenomeno.
Pertanto Emanuel sogna il proprio futuro, appunta le proprie ambizioni sul proprio essere, indica con degli elementi surreali la voglia di innovazione, crescita e di cambiamento del mondo con una visione futurista di un paesaggio arido ma colorato dominato da un lato dalla donna madre-natura perfetta dei suoi sogni che con tutte le sue sfaccettature la vuole accanto a se per condividere con lei il futuro della sua vita. Al centro, fuori scala, c’è raffigurata in una architettura semplice la giostra colorata rappresentante i tre regni della natura che proteggono tra passato, presente e futuro il ciclo dell’uomo che è custodito in una sfera rossa rappresentante la luna della sua realtà.
Tra sogno e realtà, tra natura madre o matrigna, tra passato, presente e futuro si snocciola il pensiero dell’autore che riconosce nella luna l’elemento confidenziale che non è più solo la risposta dei suoi pensieri ma bensì la custode della sua memoria che ha l’esclusiva facoltà di far risuscitare costantemente il suo passato per impedire che esso muoia dimenticato per sempre nella sua anima. Dunque, è per l’autore, la memoria unica e sola in grado ad opporsi alla forza distruttrice del tempo e unica e sola a poter dar vita alla storia della propria anima che vive la potenza del proprio ciclo di vita per forza delle cose tra il bene o il male della natura che sarà comunque sempre madre.

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