Rahimi Vishteh Mostafa

Biografia

Nato a Tehran (Iran) nel 1956, all’eta di 18 anni mi sono trasferito in Italia per proseguire gli studi, dove nel 1980 mi sono laureato alla facoltà di Architettura di Firenze. L’esperienza lavorativa presso alcuni Studi di Architettura di Firenze, nel periodo 1980-92, mi ha permesso di poter sviluppare le mie capacità nella progettazione architettonica ed urbanistica e del design d’arredo. Nel periodo 1992-99 ho proseguito la mia attività da architetto libero professionista. Durante questo periodo ho potuto approfondire al meglio le mie conoscenze sull’arte delle vetrate e vetri colorati (Stained Glass), e le tecniche di progettazione e realizzazione legate ad essa. Dal 1999 nel mio studio/laboratorio, sfruttando le opportunità tecniche costruttive offerte da quest’ultima e combinandola ai miei disegni e progetti d’arredo e design, ho sviluppato una mia personale visione e tecnica per far interagire le proprietà fisiche e le differenti caratteristiche estetiche e plastiche dei vari materiali in un’unica opera composita. Attualmente nel mio laboratorio mi occupo della progettazione e realizzazione di complementi d’arredo su misura con due linee principali di attività artistica: 1) vetrate colorate nei loro molteplici stili, tecniche, e disegni per arredo d’interni; 2) sculture ed installazioni decorative moderne composte da un insieme di materiali e tecniche differenti legati attraverso geometrie curve.

Opere

ARPA

ATLANTE

Critica di Renato Mammucari

Nell’osservare una ennesima produzione artistica dell’amico Mostafa, più che l’impressione ho la conferma che venga spinto a realizzare opere d’arte come queste dalla necessità di esprimere quell’universo di sentimenti che è in lui e che aspettava solo un’occasione per rivelarsi.

Le sue composizioni, pertanto, che si rifanno a delle forme affrancandosi tuttavia da queste, un po’ come un labirinto di un giardino all’italiana in cui bisogna cercare la via d’uscita, confermano quella stupenda immagine letteraria di Gabriele d’Annunzio quando sostiene che l’arte non è altro che lo sforzo della materia per diventare luce.

(Visited 49 times, 1 visits today)