Spettacoli — 22 Gennaio 2014
Poe rivisitato dal Gruppo dell’Arte all’Opera Prima

Un progetto voluto e portato avanti da Elisabetta Femiano intenta a mettere in scena un percorso dei racconti del noto scrittore

Riccardo Spiezia: «Non trattiamo i temi grotteschi più noti di Poe ma li sfioriamo per rendere tutto più misterioso»

 edgar-allan-poe_1806652c

Federica Cristofari, Attilio Natale, Iole Panza e Riccardo Spiezia della Compagnia Il Gruppo dell’Arte di Latina saranno i protagonisti di “ 7 ottobre 1849”, scritto e diretto da Elisabetta Femiano, liberamente tratto dai racconti di Edgar Allan Poe in programma presso Opera Prima Teatro sabato 11 alle ore 21 e domenica 12 gennaio alle ore 18.

“L’idea – racconta Riccardo Spiezia – è nata davanti ad una birra, chiacchierando su cosa sarebbe stato bello mettere in scena. Dopo i nomi di Durrenmatt e Pinter è balzato fuori quello di Poe che ha messo tutti d’accordo. Davanti al nome di Poe gli altri sono scomparsi. Elisabetta Femiano ha sposato subito l’idea e ci siamo messi al lavoro. Ciò che viene portato in scena non è un solo racconto ma un percorso attraverso i diversi racconti”.

“Ognuno di noi – aggiunge Iole Panza – si è dedicato alla lettura di un racconto con il compito di estrapolare frasi, suggestioni e personaggi di ciò che ci era piaciuto. Il lavoro di scrittura e di regia di Elisabetta ci ha sfidati, assegnandoci personaggi che non ci rispecchiavano totalmente al fine di stimolarci”. “La difficoltà maggiore – interviene Attilio Natale – è stata quella di dover lavorare sull’opposto di ognuno di noi o comunque su lati del carattere che tendenzialmnete restano nascosti”.

I protagonisti dello spettacolo sono La dama in rosso, L’uomo in blu, La dama in bianco e L’uomo in nero, quattro differenti colori ricavati dalle suggestioni del racconto “La maschera della morte rossa”, nel quale il principe Prospero, per sfuggire ad una pestilenza decide di ritirarsi insieme ad amici e cortigiani in un palazzo, così da evitare il contagio e dopo aver indetto un ballo in maschera per far svagare i propri ospiti fa allestire sette stanze, ciascuna di un colore diverso: azzurro, porpora, verde, arancione, bianco, viola e nero. Ogni stanza è la stanza dell’anima, e ogni personaggio della pièce rappresenta una caratteristica diversa dell’animo umano.

“La dama in rosso è il direttore d’orchestra, un riferimento per gli altri personaggi”, commenta Riccardo Spiezia . “Lei è il ‘doppio’ di noi – aggiunge Iole Panza –. Mentre il personaggio che intepreto, La dama in bianco, aiuta nel trapasso, La dama in rosso è una vera e propria guida per tutti noi”. “Non trattiamo i temi grotteschi più noti di Poe – sottolinea Riccardo – ma li sfioriamo per rendere tutto più misterioso. ”.

I costumi sono di Marta Severini, le musiche di Riccardo Lo Zupone.

Chi vuole calarsi nelle suggestive atmosfere di Poe, dunque, non deve far altro che recarsi l’11 e il 12 gennaio presso Opera Prima Teatro in via dei Cappuccini, 76. Il costo del biglietto è di 10 euro intero, 8 euro ridotto.

(Visited 105 times, 1 visits today)

Articoli correlati

Condividi

Autore dell'articolo

Silvia Frisina
Silvia Frisina