Attualità Cori slider — 21 settembre 2018
Problemi e incertezze sul futuro, se ne parla a “Pè ì Ndò”

Ultimamente, ci si fa sempre più spesso la domanda su dove stiamo andando, su come immaginiamo il futuro da qui a dieci, venti, 50 anni. “Per andare dove”, la domanda che si fa la settimane edizione del festival Pé ì Ndó – Festival Di Musica, Radici E Sentimenti Impopolari a Giulianello (Cori), una domanda legittima, soprattutto in tempi di promesse, di ricerca del senso, una domanda che porta tutto il peso dei dubbi, delle incertezze, ma anche della bellezza di saper scommettere e riuscirsi ad incontrare per fare qualcosa di nuovo. L’appuntamento è stato dal 5 al 9 settembre 2018 ed ha visto un insieme di iniziative di straordinario livello. Il 5 settembre è stato proiettato il film di denuncia sul caporalato e sullo sfruttamento degli stranieri nella provincia di Latina che vede protagonista Laura Hardeep, giovane italiana di Cori di origine indiana, protagonista del film. Oltre a guardare in orizzontale, scrutando la pianura, il 6 settembre ha fatto alzare la testa a tutti coloro che si sono raccolti intorno a lago La Torre per scrutare le stelle, allietati dal violino di Francesco Ciccone. Per andare dove significa soprattutto fare, sperimentare: infatti tutte le giornate sono state dense di laboratori artistici e creativi per adulti e bambini, con escursioni in canoa, con la ricerca delle erbe selvatiche e di specie selvagge nel monumento nazionale naturale del lago, del mercato contadino con semi rari, di letture per bambini, anche perché raccontare ad alta voce le cose dà un nuovo nome a ciò che accade nel mondo. Poi, il 7 sera ha visto l’emozionante concerto di Sandrò Joyeux e prima di lui l’associazione In3cci con “Pericolosamente” di Eduardo de Filippo; l’8, invece, le Officine Meridionali Orchestra; il 9 Ascanio Celestini e Giovanna Marini con lo spettacolo “Racconti e Canzoni”. Infine, è stato assegnato il primo premio Raffaele Marchetti a Marco Omizzolo, sociologo e ricercatore Eurispes per la propria denuncia sullo sfruttamento e le condizioni disumane di lavoro degli stranieri in Italia.Al festival Pé ì Ndóè sostenuto dal Comune di Cori, SPRAR e dalla Rete d’Imprese di Cori&Giulianello, nonché da numerosi sponsor privati e da associazioni.

Sull’andare dove, un’altra risposta che viene data a Cori è invece a livello europeo, con il progetto Levol-app, progetto biennale (2018-2020) portato avanti dall’APS Futuro Digitale, e che si focalizza sull’organizzazione professionale dei volontari, per supportare le associazioni nel migliorare il proprio approccio, e dal punto di vista digitale e dal punto di vista del posizionamento web. Il progetto è supportato dal programma Erasmus plus e vedrà il coinvolgimento di associazioni del territorio e circostante per migliorare il proprio approccio in termini di gestione dei volontari, mediante un programma di formazione online. Altri partner partecipanti a questo progetto vengono da Portogallo (associazione Pista Magica), Slovacchia (Piattaforma nazionale di volontariato), Spagna (centro di formazione Neo Sapiens), Gran Bretagna (il prestigioso Consiglio del servizio di Volontariato di Birmingham). Una piattaforma gratuita di formazione messa a disposizione per le associazioni in 5 lingue (learning.levol-app.eu) permetterà di fare passo passo il proprio piano di lavoro. Nei prossimi mesi, il calendario di lavoro, e il meeting internazionale tra partner vicino Bratislava.

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Autore dell'articolo

Marco De Cave