Cultura Sezze — 06 dicembre 2017
Progetto sociale per i diversi agricoltori

Lo scorso 6 ottobre si è tenuta, presso l’aula magna dell’ISISS “Pacifici e De Magistris” di Sezze, un interessante workshop di approfondimento sul tema “L’agricoltura sociale quale strumento d’integrazione per le persone diversamente abili”.

L’iniziativa è stata promossa dall’associazione “Amici del centro diurno Carla Tamantini” composta dai familiari dei ragazzi diversamente abili che frequentano il centro socio educativo di Sezze il cui responsabile, il Dottor Alessandro Grossi, ha fatto da moderatore.

All’evento ha partecipato il sindaco di Sezze Sergio Di Raimo, gli assessori alle attività sociali e alle attività produttive Vincenzo Lucarini e Pietro Ceccano, l’assessore alle politiche sociali della regione Lazio Rita Visini, il responsabile nazionale Confagricoltura Marco Di Stefano, la psicologa-psicoterapeuta esperta di agricoltura sociale Dott.ssa Cristina Leggio e il dirigente scolastico Prof.ssa Anna Giorgi.

Per agricoltura sociale si intende un insieme di attività, svolte da imprese agricole e cooperative sociali o altre organizzazioni, aventi lo scopo di favorire percorsi terapeutici, riabilitativi e di cura, l’inserimento sociale e lavorativo nonché la coesione sociale di “fasce svantaggiate”.

I ragazzi diversamente abili che frequentano il centro diurno Carla Tamantini, hanno avuto un primo approccio all’agricoltura sociale nel maggio 2015 quali ospiti dell’associazione no profit di Sabaudia HabitaTerra e l’anno successivo hanno seguito il ciclo di vita di alcune piante utilizzando il terreno di un privato di Sezze. La scorsa estate, dalla seconda metà di giugno alla fine di luglio, i ragazzi sono stati ospiti dell’ex colonia agricola di Via Migliara 45. La struttura, che al momento ospita l’ufficio U.M.A. (Utenti macchine agricole) è di proprietà del Comune di Sezze e si compone di uno stabile recentemente ristrutturato oltre ad un terreno di circa 15 ettari. L’idea di utilizzare l’ex colonia agricola parte dagli ex assessori alle attività sociali e alle attività produttive Enzo Eramo e Antonio Di Prospero ed è stata ripresa dai nuovi assessori e dal neo eletto sindaco Sergio di Raimo che l’ha inserita nel suo programma elettorale.

Nel corso dell’incontro dello scorso 6 ottobre, si è ragionato circa la fattibilità di un ambizioso progetto che riguarda l’ex colonia agricola e che dovrebbe articolarsi in due momenti diversi: la realizzazione di un orto sociale già a partire dalla prossima primavera e la creazione di una fattoria sociale nel medio-lungo termine.

La creazione di un orto sociale è relativamente semplice in quanto, oltre all’utilizzo del terreno, presuppone l’aiuto di agricoltori disposti ad istruire gli operatori sociali e quindi i ragazzi; il progetto della fattoria sociale è più complesso in quanto richiede il coinvolgimento di più soggetti interessati: il Consiglio Comunale e le attività produttive locali per il reperimento di fondi tramite la partecipazione a bandi europei e regionali, la SPL per la manutenzione, la scuola per l’accoglienza dei ragazzi diversamente abili in età scolare e, ovviamente, i servizi sociali e le famiglie.

L’introduzione dell’agricoltura sociale è un valore aggiunto per il centro diurno Carla Tamantini che, con i suoi operatori è in grado di fornire un prezioso supporto alle persone diversamente abili e alle loro famiglie.

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Autore dell'articolo

Daniela De Angelis