Cultura Roccagorga — 17 novembre 2014
Quell’incidente aereo che 78 anni fa segnò la storia del paese

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“ Io sono qui per provare qualcosa in cui credo: che la guerra è inutile e sciocca, la più bestiale prova di idiozia della razza terrestre.” Così scrisse Oriana Fallaci, attribuendo all’umanità un unico grande crimine: l’invenzione della guerra ,che la scrittrice stessa definisce inutile e sciocca: dopotutto, cos’è, quest’ultima, se non un massacro di anime innocenti, private improvvisamente della loro esistenza, per cause del tutto infondate? Nient’altro che una moltitudine di vittime soppresse dall’odio e dell’astio di coloro che ‘’comandano’’. Basta soffermarsi sui ‘’grandi’’ scontri e sulle ‘’grandi’’ liti scoppiate fra persone considerate altrettanto ‘’grandi’’, sfociate ,quasi sempre, in tragiche situazioni, dove troviamo i più deboli, i più piccoli e i meno coscienti, costretti a patire e sopportare il dolore e la sofferenza , che tali conflitti infliggono all’umanità. E’ solo il popolo a risentirne di certi scontri, in fin dei conti.. Un popolo che, incapace di reagire si ritrova afflitto, smembrato, distrutto dall’orrore e la violenza della guerra, perché attaccato, perché sottomesso, perché privato del sereno trascorrere della quotidianità, un popolo costituito da migliaia di volti esausti, non più orgogliosi di appartenere a quella loro terra, ormai distrutta e devastata: dopo una guerra non vi è mai lieta conclusione è non vi è alcuna soluzione, la devastazione è l’unica a restare, assieme al cambiamento, perché una guerra porta sempre a un cambiamento, la maggior parte delle volte irreversibile.. un cambiamento nelle genti ,nei territori ,nei paesaggi, accompagnato da un marchio che la guerra stessa imprime in quest’ultimi, per permanere nel tempo , per non essere dimenticata, per tener vivo quel suo angoscioso ricordo. Una guerra è un evento destinato a trasformarsi in memoria.. e una memoria di cosi largo spessore non può che esser preservata, in onore di tutte quelle anime scomparse per causa sua. Come tanti piccoli paesi in Italia, Roccagorga dona il suo contributo nel raccontare la storia di una delle grandi guerre che colpì la nostra nazione, lasciando che il ricordo di quello che fu l’orrore di quest’ultima non svanisca; nella storia del paese è infatti racchiuso un frammento di quelli che si rivelarono una serie di atti preparatori all’importante conflitto, ovvero un incedente aviatorio avvenuto il 10 novembre del 1936, qualche anno prima lo scoppio della seconda guerra mondiale, durante il quale un velivolo fascista precipitò nei pressi del centro storico del paese: l’impatto fu tremendo e provocò ben 16 vittime sia tra i membri dell’equipaggio che tra i civili. Il comune di Roccagorga, per questo organizza ogni anno una celebrazione in memoria dei caduti nell’incidente, con la deposizione di una corona in loro onore nel luogo in cui la disgrazia avvenne. La cerimonia avrà luogo quest’anno l’8 ed il 9 novembre e sarà preceduta da una marcia nei pressi dei luoghi più importanti del comune.

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Autore dell'articolo

Adriana Pagano