Attualità Lepini — 23 settembre 2016
Sapori e ricordi nel nuovo libro di Roberto Campagna

zuppafagioli

Un’altra perla si aggiunge alla collana di successi collezionati da Roberto Campagna. Il giornalista e scrittore lepino è in distribuzione con la sua ultima fatica dal titolo: “Il Palato della Memoria” pubblicato nientemeno che dalla Castelvecchi, casa editrice di respiro internazionale che ha subito compreso le potenzialità del lavoro prodotto da Campagna. “Il Palato della Memoria” non è altro che una raccolta di dodici racconti nel quale l’autore racconta storie d’amicizia, d’amore, di crescita, con una leggerezza poetica davvero fuori del comune. Per non parlare dell’occhio attento ai piccoli miracoli della natura: come la nascita di un fiore o la maturazione di un frutto. Tutto è sempre osservato e descritto con partecipazione ma anche con una sottile ironia sempre in bilico tra passato e presente. La scrittura del librello è elegante e avvolgente e ogni racconto, tutti indipendenti e tutti uniti dal filo della memoria, del luogo e dei personaggi, tratta un piatto o un prodotto della tradizione gastronomica di cui Roberto Campagna è un esperto conoscitore. “Il Palato della Memoria” viene definito un libro pseudo autobiografico per il semplice fatto che Flavio, il protagonista dei dodici racconti che compongono l’antologia, è il riflesso nostalgico dello stesso autore; è infatti negli occhi di Flavio che Campagna ripercorre luoghi e sapori passati, forse scomparsi o in via di sparizione, ma indelebili nella sua memoria di ragazzo nel pieno della vita. Ma la particolarità di questo lavoro sono proprio i ricordi costruiti attraverso gli odori e i gusti sopiti nel tempo e Campagna, con la sua verve narrativa frizzante e ironica. Non è un mistero il fascino che i luoghi dell’infanzia abbiano segnato l’evoluzioine letteraria di Roberto Campagna e i suoi numerosi lavori lo dimostrano. Quando si legge “Il Palato della Memoria”  non si può non pensare a una tenerezza antica – ma come fa la tenerezza a non essere anche gioia rabbiosa per un tempo ormai perduto? – e soprattutto ad una operazione di recupero sociale e culturale, a un Amarcord  che vuole farsi scatola magica, scrigno di ricordi, perché il vero miracolo dell’uomo è sapere di appartenere ad un luogo e di portarselo sempre dentro.  Anche stavolta, dunque, Roberto Campagna coglie nel segno con sentimenti stimolati da ricordi e sensi.

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Autore dell'articolo

Fabrizio Agostini
Fabrizio Agostini

Nella mia carriera giornalistica ho collaborato con diverse testate. Ho mosso i primi passi nel gruppo radiofonico Radio Immagine-Radio Latina e li sono rimasto a crescere per un lustro. A seguire ho iniziato collaborazioni con Anteprima Sport, con il Settimanale di Latina, Il Tempo, Mediasport, Il Territorio, SL 48 tv e Sportlatina.it.