Cultura Sermoneta — 19 marzo 2013
Sermoneta elevato a “Gioiello d’Italia”

Il comune lepino incassa un altro riconoscimento sul fronte della valorizzazione del turismo culturale

Siamo orgogliosi per questo riconoscimento, che va a premiare non solo le nostre bellezze e la nostra storia.

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Circa due settimane fa i comuni di Sermoneta e Campodimele sono stati insigniti della denominazione di “Gioielli d’Italia” assieme ad altri 21 comuni da Piero Gnudi, Ministro degli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport, il quale ha dichiarato che ciò è avvenuto perché questi luoghi hanno “preservato le caratteristiche naturali e storiche che li contraddistinguono”. Si è trattato della prima edizione del concorso, al quale hanno partecipato 350 comuni; quelli premiati presentano tutti una popolazione sotto i 15 mila abitanti. Il Ministro Gnudi ha consegnato la targa celebrativa ai comuni che si sono aggiudicati la vittoria. A questo evento erano presenti i rispettivi sindaci dei 21 comuni vincitori, il maestro Ermanno Olmi celebre regista e sceneggiatore, vincitore di prestigiosi premi, come la Palma d’Oro a Cannes, il Leone d’Oro a Venezia, Nastri d’Argento, David di Donatello, e nel 2008 il Leone d’Oro alla carriera – che ha presieduto il Comitato di valutazione, il rappresentante dell’Anci (Associazione Italiana Comuni Italiani), Claudio Ricci, il presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi, il presidente dell’Enit (Agenzia Nazionale del Tursimo), Pierluigi Celli, e il direttore dell’Enit, Andrea Babbi. Questo è stato il commento del Ministro Gnudi: «In questo inizio d’anno purtroppo il turismo straniero è lievemente calato mentre la spesa dei turisti è cresciuta, riuscendo a mantenere un equilibrio. E’ finito purtroppo il tempo in cui potevamo cullarci pensando che il turismo in Italia sarebbe sempre arrivato perché siamo il Paese più bello del mondo. Secoli di storia hanno regalato al nostro Paese migliaia di piccoli borghi: bisogna puntare alla valorizzazione di questo patrimonio attraverso iniziative come Gioielli d’Italia». Il sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli ha ricevuto da Gnudi il premio, e così ha espresso la sua soddisfazione: «Siamo orgogliosi per questo riconoscimento, che va a premiare non solo le nostre bellezze e la nostra storia, ma anche il lavoro di questa amministrazione per valorizzare e mantenere questi gioielli per tramandarli alle future generazioni. Un lavoro che ci vedrà impegnati fino alla fine del mandato». Era presente anche Luigi Torelli, presidente del Consiglio e delegato al Turismo, il quale ha dichiarato: «Questo riconoscimento si aggiunge con orgoglio alla bandiera arancione e al marchio Eden dell’Unione Europea. Le nostre bellezze artistiche, architettoniche ed enogastronomiche rientrano nel segno dell’accoglienza che da sempre contraddistingue la nostra comunità». Ecco l’accorata affermazione di Ermanno Olmi: «Il prossimo bando dovrebbe considerare se il territorio offre al turista quanto di meglio possiede, come se fosse la propria casa: solo così i cittadini dimostrano l’amore per il proprio territorio. Arrivando, bisogna far sentire al turista il piacere di accogliere un amico. Cominciamo ad amare la nostra casa, il nostro paese, così la prepareremo al meglio ad accogliere i nostri ospiti». La denominazione di Gioielli d’Italia permette ai comuni vincitori di poter usufruire di una maggiore attenzione per la tutela e valorizzazione da parte dell’Enit, che darà vita ad una campagna promozionale apposita per questi luoghi. Un modo concreto per potenziare la salvaguardia di questi due splendidi borghi medievali nostrani, che ora possono essere appellati “Gioielli d’Italia” in tutto e per tutto.

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Autore dell'articolo

Federica Villanova
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