Fantasia — 31 Gennaio 2019
Sermos e Ninfea – IV e V parte

Purtroppo, inaspettato fu dal cielo l’attacco di fuoco, piombando risoluto sul Regno di Diamansia. Ogni cosa fu arsa, incenerita e annientata … ogni forma di vita vegetale floreale. I Draghi Acqua Lucenti fortunatamente si trovavano nel loro acqueo rifugio sotterraneo, attendendo che tutto smettesse … quella violenza incomprensibile che crepa il cuore straziando l’anima. Venne il tramonto di quella triste e disperata giornata e la notte oscura avvolse quella terra, un tempo verdeggiante e bella. Ormai non importava, la notte complice nascondeva l’orrore, la vacuità, la corruzione dell’animo dettata dal potere sempiterno. L’alba annunciò la nascita di un nuovo giorno e Wisiria venne in superficie, spuntò dal laghetto affranta e sofferente. Malvius e gli altri Draghi Marmocorazza del Consiglio la attendevano e nel frattempo avevano incatenato Rasgal poiché non poteva accettare tale follia … Malvius la accusò di colpe che in verità costei non aveva affatto, né lei né il Regno di Diamansia. Il malvagio Marmocorazza colpevolizzava la giovane Acqua Lucente Cristalia del Caos avvenuto. Costui pretendeva la sua vita per aver tentato Rasgal scatenando così la guerra e la morte. Il suo meschino piano era quello di impadronirsi del Regno di Diamansia. Tutto ciò lo agognava da lungo tempo, era un sogno malevolo che aveva nutrito con rabbia e rancore a tal punto da divorarlo a causa della sua bramosia … Quale meschino intelletto calcolatore e quale Regno edificato su deboli fondamenta fortificate sul sangue … Nel frattempo tutti i membri di entrambe le casate affermarono a gran voce il loro disaccordo riguardo alla punizione. Rasgal Testarossa tentò con tutte le sue forze di divincolarsi dalle morse di robusto metallo che bloccavano il povero Drago, ma non si avviliva nemmeno per un solo istante e le sue urla si riuscivano ad udire a chilometri di distanza … aveva tutta l’intenzione di farsi sentire dalla sua bella amata poiché non era giunta l’ora di abbattersi, era necessario lottare e sperare nella buona sorte … Eh sì, proprio quella speranza che aveva tenuto insieme quei due giovani Draghi così lontani e giunti a fondersi nella sintesi delle cose, di tutto, l’Amore. Si trattava di un Amore vero, puro e potente in grado di diffondere il Bene assoluto, il quale germoglia nel cuore del prossimo ogni qualvolta che tutto sembra perduto … Fu improvviso ciò che accadde. In lontananza fino a giungere a Ninfea, fu avvertito un lamento dalle viscere della Madre Terra. Quel profondo tonfo non somigliava a un terremoto o a qualche altro tipo di calamità naturale … il luogo lontano da cui proveniva quel continuo scuotersi era il Regno di Sermos, era qualcosa che sarebbe stato impossibile concepire o immaginare nella più bella fantasia capace di ristabilire tutto il Male volgendolo in Pace e Vita … Tutti i Draghi rivolsero il loro sguardo verso il cielo sgranando i loro occhi poiché sembrava qualcosa di molto leggiadro e piacevole giungere adagiandosi sereno e soave sul terreno arso e gravemente ferito. L’incredulità si diffuse fulminea, ciò che si stagliava dinanzi a loro era indescrivibile …Erano Fiori blu, molteplici Berlise che discendevano dall’alto Albero del Respiro, il quale dimorava nell’antica Faggeta del monte Semprevisa. Questo albero era venerato dai Marmocorazza e lo consideravano un saggio dal quale apprendere l’Assoluto, esso era direttamente connesso con la Madre Terra e ne era il suo Alto Rappresentante. Millenni erano trascorsi da quando questo albero diede origine alla vita nella Faggeta di Sermos … L’Albero del Respiro desiderava affermare la sua volontà e fu l’Incanto … I Fiori blu Berlise si avvicinarono tutti verso i due giovani Draghi, Rasgal Testarossa e Cristalia Brezza d’Argento. I Berlise gravitavano intorno ai due innamorati e poi si posarono su di loro e come per magia Rasgal non era più imprigionato nelle morse metalliche che i Berlise avevano annientato. Per troppo tempo era stato lontano da colei che amava. I giovani avvertivano una straordinaria sensazione, era una gioia indescrivibile, si trattava della gioia primigenia che diede origine alla vita sul pianeta. Rasgal e Cristalia si guardarono intensamente e si baciarono e in quell’istante tutto mutò. I fiori adagiati su di loro si sparsero nel Regno di Diamansia e diedero impulso alla crescita della nuova Ninfea e in un battito di ciglio tutto fu verdeggiante e variopinto ovunque. Ninfea e Diamansia furono rigenerate di Fiori blu dell’Albero del Respiro e un ultimo prodigio si mostrò … Cristalia cominciò ad elevarsi dal laghetto fino ad uscirne del tutto e lietava in aria. Cristalia volava e non sapeva come poteva e poi comprese, tutti compresero pienamente. Dall’Albero del Respiro, il Sacro Faggio di Sermos, sopraggiunse un ulteriore scossone ancor più potente diramando un’intensa luce e si propagò illuminando tutta la Fantàsia pontina. Questo era il volere della Madre Terra, Cristalia Brezza d’Argento e Rasgal Testarossa insieme avrebbero donato la pace tra le due casate di Draghi ristabilendo Ordine e Armonia sulla Fantàsia pontina. La loro unione avrebbe dato origine a una nuova stirpe di Draghi magici, i più potenti tra gli esistenti affinché la Discendenza non venisse meno per entrambe le razze. Come Draghi della Fortuna sarebbero stati conosciuti e Fùcur sarebbe stato il loro primogenito. In un futuro assai cupo e privo di speranza, si sarebbe distinto nella salvezza di Fantàsia, quella dei Sogni e che giace addormentata nel cuore di cucciolo di Drago di ognuno di noi in attesa di essere risvegliata … e riguardo il Destino di Malvius? … un uomo tanto saggio in questi casi avrebbe detto che “questa è un’altra storia e si dovrà raccontare un’altra volta”.

 

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Autore dell'articolo

Cristina Villanova
Cristina Villanova