Fantasia — 08 gennaio 2019
Sermos e Ninfea – II e III parte

Rasgal era un Drago orgoglioso e possente, era rosso come il fuoco ardente e il suo temperamento era indomabile. Cristalia, dal canto suo, era più minuta e sinuosa, era color madreperla con delle venature color verde smeraldo; lei era gentile e affabile nei modi. La sua presenza veniva percepita come un luminoso incanto che rendeva l’atmosfera trasognante. I Draghi Alati erano celebri per la loro forza, caparbietà e soprattutto per la loro abilità nel forgiare e modellare, difatti il loro soprannome era “Costruttori di Dimore”.  I Draghi Acquatici erano maestosi e possedevano un’aurea magica e forse era proprio questo a permettergli di creare la vita. Le due stirpi convivevano da millenni in armonia, ma in realtà la loro era un’apparente tregua poiché non scorreva buon sangue a causa di guerre lontane nel tempo e narrate nelle “Cicliche dell’Acqua e del Fuoco”. C’era molta diffidenza tra le due famiglie derivata da antichi rancori oramai perduti nella memoria. Ma in situazioni di questo genere, in superficie irrisolvibili, può germogliare nel cuore una fievole speranza….La famiglia dei Draghi Marmocorazza viveva a Sermos, un bastione di roccia marmorea bianco lucente con venature rossicce. Il più giovane di questa fiera stirpe era Rasgal Testarossa. Era un drago possente, giusto, ma testardo più della pietra. A lui piaceva stare in famiglia e a volte volava solitario sulla piana della Fantàsia Pontina. Ciò lo rilassava poiché possedeva un temperamento a dir poco orgoglioso. Fin da cucciolo adorava godersi quell’incantevole panorama tra cielo e terra, tra monti e mare. Un giorno avvenne qualcosa di inaspettato….Sorvolando il territorio del Regno di Diamansia, nel suo cuore a Ninfea, vide l’essere più splendente e bello che i suoi occhi avessero mai ammirato nella sua vita…Era una Dragonessa Acquatica che nuotava nelle acque del laghetto di Ninfea. I movimenti sinuosi e leggiadri di quella fulgida creatura lo resero, per un instante, senza difese e avvertì un tuffo al cuore come mai prima d’ora. Rasgal si era innamorato, amore a prima vista. Era un sensazione mai provata e così tumultuosa e lieta al tempo stesso. Purtroppo, questo momento unico fu spezzato da un pensiero fugace e triste……..L’amore tra Draghi Marmocorazza e Draghi Acqua Lucenti non era possibile per due ragioni. Esistevano antichi dissapori tra le due famiglie per guerre passate e dimenticate dal tempo ma non dai Draghi. Inoltre, tra i Draghi Alati e i Draghi Acquatici non era possibile la discendenza. In passato, colui e colei che intrapresero tale irto destino finirono le loro vite presto e inesorabilmente sperando e attendendo qualcosa che mai potrà avvenire. Rasgal avvertì il cuore spezzarsi come la frana di un massiccio monte…..Tutto era perduto e la sua vita dopo aver scorto quell’incantevole Dragonesssa non sarebbe stata più la stessa. Ciò che non immaginava Rasgal Testarossa è che tale Dragonessa, Cristalia Brezza d’Argento, anch’essa notò Rasgal e se ne innamorò a sua volta nello stesso momento. I Draghi Acquatici di Diamansia erano più saggi e pacati dei Marmocorazza, più robusti e fieri. Lei sapeva bene che ciò avrebbe significato alcuna discendenza per la sua nobile stirpe dispensatrice di flora e fauna….ma in fondo al suo bel cuore lei sperava e sognava il bel volto di quel Drago Alato maestoso come nessun’altro. Trascorse del tempo….giorni, settimane e mesi….molti mesi passarono veloci come il susseguirsi delle stagioni, ma per i due giovani Draghi lo scorrere del tempo fu lento e pesava come un macigno nei loro cuori. Nonostante che i due maestosi esseri non si fossero più incontrati continuarono a pensare l’uno all’altra. Giunse il giorno in cui Rasgal meditando sotto al Sacro Faggio di Sermos, conosciuto con il nome di “Albero del Respiro” affrontò con coraggio ciò che sentiva nel suo ardente cuore….è un sentimento che non riusciva più a tenere a bada. Così prese la decisione più ardua: era quella di uscire da Sermos e di calarsi verso il Regno di Diamansia, verso Ninfea alla ricerca di quei grandi e splendidi occhi celestiali e di trovarli, costi quel che costi. Nel profondo presagiva già cosa avrebbe scatenato la sua decisione, ma non riusciva più a mentire a se stesso. Prima di spiegare le sue ampie e corpulente ali rivolse il suo sguardo all’Albero del Respiro e osservandolo avvertì nel suo petto un tepore colmo di speranza….così consapevolmente si diresse verso Diamansia….ancora una volta doveva poter scorgere quegli occhi….fosse stata anche l’ultima volta nella sua vita. Sorvolare il Regno dei Draghi Acqua Lucenti era permesso, ma giungere in quel luogo non era possibile per i Marmocorazza e non sarebbe stato ospite gradito in quella terra. Antichi dissapori non si erano dissipati nel ricordo delle nuove generazioni. Chissà, un unico battito inconsueto del cuore poteva cambiare tutto. Ad ogni colpo d’ali Rasgal aveva un sussulto di agitazione, planando sopra il luogo in cui la vide, quell’unico momento irripetibile. Scrutò a lungo in quello sterminato e verdeggiante paesaggio e poi fu l’Incanto….finalmente la vide. Un tuffo al cuore giunse come un dardo infuocato e in quello stesso istante gli occhi di lei si posarono su di lui. Tutto ciò che fu ora non contava più. C’era solo l’hic et nunc. Cristalia aveva sognato ogni notte quel possente Drago e non riusciva a credere a ciò che si stagliava davanti a lei. Nel loro secondo incontro, ma primo sguardo consapevole d’intesa, compresero che era qualcosa di inspiegabile…come se si conoscessero da sempre, così si sentivano.

In tal modo, Rasgal planò con cautela al di sopra del Laghetto di Ninfea e si nascose dietro al folto della foresta che lo delimitava all’interno del quale volteggiava sinuosa quella splendente Dragonessa. Infine Rasgal prese coraggio e si avvicinò a Lei…le sorrise e le chiese il nome e allo stesso modo lei fece. Ora, conoscevano i loro nomi e sapevano a chi rivolgere i loro pensieri una volta lontani. Entrambi sentivano che tutto ciò era folle e pericoloso poiché i capostipiti delle due casate avrebbero scatenato un’ulteriore guerra sanguinosa e triste se li avessero sorpresi insieme. I due giovani Draghi furono molto discreti e Rasgal cercava di rimanere il più possibile ben nascosto dietro al folto dei robusti alberi che si ergevano sopra di lui. A lungo parlarono e risero e soprattutto realizzarono che l’uno era fatto per stare con l’altra. Essi erano convinti che il loro incontro fosse passato inosservato ma a Ninfea nulla rimaneva a lungo celato soprattutto alle sagge matriarche del Regno. La più saggia di queste era Wisiria, la quale vedeva e prevedeva tutto e non era un caso che venisse chiamata la Onnisapiente. Era una Dragonessa molto anziana e il suo senso di giustizia e di diplomazia erano virtù divenute leggendarie non solo all’interno del Regno di Diamansia. Inesorabilmente il tempo fluiva inarrestabile e un altro giorno giunse e l’antica matriarca si avvicinò fluida nei movimenti a Cristalia Brezza d’Argento e cominciarono a parlare della vita e dell’amore dal momento che la giovane Dragonessa aveva raggiunto la maturità per poter affrontare tale questione. Fin dalle origini della stirpe degli Acqua Lucenti a poche Dragonesse, le prescelte, era concesso di amare poiché erano assai rare le nascite di Draghi maschi acquatici. I Draghi maschi Acqua Lucenti avevano il privilegio di poter scegliere la propria compagna e si legavano ad essa per la vita. Quindi per le Dragonesse Acqua Lucenti l’amore era considerato un tesoro nascosto difficile da scoprire e raro da ottenere. A tutto questo pensava Cristalia quando giunse il momento in cui Wisiria le disse che sapeva della venuta del giovane Marmocorazza a Ninfea. Ad alcuna aveva rivelato tale evento, ciò poteva scatenare l’irreparabile e non doveva assolutamente avvenire per il bene di tutti gli  esseri della Fantàsia Pontina. Purtroppo Wisiria le aggiunse che tale amore era destinato ad una mancata realizzazione. La saggia matriarca sapeva bene che questo sentimento era grandissimo e condiviso da entrambi poiché lo aveva previsto ma ciò che contava realmente era il benessere del Creato e non sconvolgere gli equilibri era la sola cosa giusta da fare. Naturalmente Cristalia acconsentì e seguì il consiglio della saggia matriarca. In quel preciso istante, sentì il suo cuore in tumulto e raggelato al solo pensiero di non poter rivedere il suo amato. Era il giudizio ultimo di Wisiria e non lo si poteva disattendere….tutto ciò significava rinunciare all’amore, alla libertà di amare senza confini….ormai era deciso. Nel frattempo, anche a Sermos era giunta voce della visita di Rasgal a Ninfea e ciò non passò senza conseguenze, a differenzia di Diamansia. Il Drago più saggio ed anziano di Sermos era Rasthir Fuoco Ribelle e costui era il patriarca dei Marmocorazza. Rasthir convocò un Consiglio straordinario il quale avrebbe giudicato l’operato di Rasgal Testarossa. Questo tipo di Consigli, ai quali partecipavano i Draghi più saggi ed esperti avevano luogo per trovare soluzione a problematiche della massima importanza. A differenza dei Draghi Acqua Lucenti più diplomatici, tolleranti e sensati nelle loro decisioni; purtroppo i Marmocorazza ragionavano più con il fuoco che gli ardeva nel petto e spesso ciò diveniva letale … Il Consiglio straordinario dei Marmocorazza ebbe inizio e a Rasgal fu chiesta la motivazione per cui fosse giunto nella terra di Ninfea, atto punibile considerato assai grave poiché trasgrediva le leggi dei Marmocorazza vecchie di millenni. Tra essi e Acqua Lucenti vigeva la pace che somigliava più a una tregua, ma non c’era Amicizia tra le loro razze. Per questa ragione, a Rasgal fu vietato di tornare laggiù per qualsiasi motivo e a ciò si aggiunse una complicazione sfortunata … C’era nel Consiglio un Drago attaccabrighe e molto rancoroso che convinse il resto dei saggi riuniti a punire il Regno di Diamansia con un attacco a sorpresa … il nome di costui era Malvius Cresta Nera, Drago invidioso e dall’animo oscuro e conflittuale … una guerra era alle porte e Rasgal pensava che la causa di ogni cosa fosse stata la sua ingenua e irresponsabile azione … il suo stato d’animo era colto dalla disperazione al pensiero di ciò che sarebbe accaduto da lì a poco … Ma poteva un sentimento puro e benevolo senza artifici e mascheramenti causare Male, Violenza, Sangue e Morte? … Il Consiglio straodinario dei Marmocorazza emise la sua ingiusta sentenza … attaccare di sorpresa Ninfea dandole fuoco e punire Cristalia Brezza d’Argento per aver attirato l’attenzione di Rasgal Testarossa con lo scopo di ingannarlo … Era un’assurda sentenza, voluta e ottenuta da Malvius Cresta Nera … lui era l’artefice di questo insensato giudizio, la sua pungente retorica e il suo agire prepotente, disinvolto e senza scrupoli aveva ottenebrato le menti più deboli del vecchio Consiglio e li convinse alla pericolosa sentenza … ciò avrebbe portato  la Guerra non solo tra Sermos e Ninfea, ma anche in tutta la Fantàsia pontina. L’innocente Amore tra Rasgal Testarossa e Cristalia Brezza d’Argento stava per essere macchiato dal male e dall’invidia che si diffonde come un morbo, un virus implacabile …

(Visited 2 times, 1 visits today)

Articoli correlati

Condividi

Autore dell'articolo

Cristina Villanova
Cristina Villanova