Cultura Sezze slider — 19 dicembre 2018
Setia, 2400 anni di gloria

Lo scorso30 settembre il Comune di Sezze, in collaborazione con l’Associazione della Passione di Cristo e il contributo della Regione Lazio, ha voluto festeggiare i 2400 anni dalla fondazione dell’antica colonia diSetia.

Sezze, fondata da Ercole secondo la leggenda, fu probabilmente una città latina passata poi sotto il dominio diretto di Roma che, nel 382 a.C.,decise di crearvi unacoloniaper difendere il territorio dal popolo dei Volsci.

Un’intera giornata di festeggiamenti è stata organizzata per ricordare l’importante ricorrenza. Nella mattinata del 30 settembre, il gruppo “In Difesa dei Beni Archeologici” ha organizzatouna visita guidata gratuita presso i musei, le chiese e i principali luoghi d’interesse storico di Sezze.

Nel pomeriggio, l’Auditorium San Michele Arcangelo ha ospitato due spettacoli teatrali delle compagnie setine Parsifal e Giotto.

Le majorettes del gruppo “Butterfly” hanno sfilato nel centro storico mentre, in Piazza De Magistris, dopoi canti popolari del gruppo musicale i “Canusia”, l’archeologa Elisabeth Brucknerha fatto un intervento dedicato all’antica Setia.

Sempre nella Piazza del Municipio, laproiezione del video “Sezze – Città della Passione”, ha anticipato un suggestivo corteo storico partito da Largo Buozzi e composto da alcuni dei personaggi che hanno fatto la storia di Sezze a partire da Ercole, passando per i Santi Lidano e Carlo, per arrivare ai più recenti Filippo Lombardini e Filiberto Gigli.

L’intero corteo è stato accompagnato da un’interessante narrazione curata dal Professor Giancarlo Loffarelli e si è concluso con alcuni quadri della Passione del venerdì Santo portati in scena dall’Associazione della Passione di Cristo.

Dopo i saluti da parte del Sindaco di Sezze e delle autorità, i festeggiamenti sono terminati con il taglio della torta realizzata dagli studenti ISISS Pacifici e De Magistris di Sezze e con uno spettacolo pirotecnico.

Questo evento, organizzato per festeggiare il compleanno di Sezze, ha rappresentato unmomento di partecipazione e condivisione da parte della popolazione e l’occasione,come ha ricordato il Sindaco Sergio Di Raimo, per promuovere il patrimonio culturale, artistico, architettonico e alcuni talenti e professionalità che in questi anni hanno caratterizzato la vita sociale del paese.

Sarebbe interessante se anche Sezze, come già accade per altri comuni del territorio, potesse avere una sua rievocazione storica che, partendo proprio dalle origini, riuscisse a mantenere vivo il ricordo di chi, con la propria opera, ha dato un contribuito alla creazione dell’identità delpaese.

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Autore dell'articolo

Daniela De Angelis