Cultura Sezze slider — 20 dicembre 2013
Sezze ed il territorio pontino in un Museo della Svizzera

Nuova interessante ricerca dei “Turapitto” sui costumi setini che li ha portati a visitare la città di Le Chaux de Fonds

l pittore svizzero rimase colpito dal territorio pontino come si evince dal famoso dipinto “Arrivo dei mietitori nelle Paludi Pontine”

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Forse non tutti sanno che all’estero, in molti musei, è possibile ammirare dipinti e stampe che raffigurano scene ambientate nel nostro territorio, realizzati da pittori che, nel corso dell’800, intrapresero il cosiddetto Grand Tour, viaggio nell’Europa Continentale alla ricerca di ispirazione e perfezionamento. L’Italia restava per tutti la meta più ambita e Roma ed il territorio circostante, furono visitate da decine di pittori i cui lavori venivano poi esposti e venduti nei saloni d’oltralpe. Quando lo scorso anno ho iniziato la ricerca storica sul costume della donna Setina, ho avuto il piacere di riconoscere in numerosi dipinti, scene e luoghi a me molto familiari. Tra i tanti artisti che ebbero la curiosità e la voglia di spingersi oltre i confini della città eterna, ci fu Louis Robert Leopold, pittore svizzero nato a La Chaux de Fonds nel 1794 e morto a Venezia nel 1835 che abitò per tredici anni a Roma e da qui si spostò fin verso la Ciociaria e Napoli. Lo ricordiamo soprattutto per i paesaggi e le scene che immortalano persone in costume. Il pittore svizzero rimase colpito anche dal territorio pontino come si evince dal famoso dipinto “Arrivo dei mietitori nelle Paludi Pontine” oggi custodito al Louvre di Parigi, i numerosi quadri raffiguranti i briganti di Sonnino ed il ritratto di una donna Setina realizzato nel 1831. Quest’ultimo ritrae una giovane in primo piano vestita con un abito comprato a Sezze nell’estate del 1829 e un’acconciatura che solo le donne setine avevano: due grossi fiocchi laterali che ricadono sulle orecchie dette “corna” perché ricordavano quelle dei bufali. Dopo aver contattato Le Musée des beaux-arts de La Chaux de Fonds dove l’opera è custodita, ho ottenuto l’autorizzazione a riprodurne una copia su tela da inserire nella mostra “Ritratto della donna Setina” che noi de “ITurapitto” abbiamo allestito in occasione della 44° Sagra del Carciofo. Sophie Vantieghem, conservatrice del museo, è la persona con cui ho avuto contatti e che si è mostrata interessata e disponibile alla nostra iniziativa. A nome del Museo, ci ha invitato ad andare in Svizzera per ammirare da vicino le opere di Leopold. Invito che, insieme a una delegazione de “I Turapitto”, ho accolto con entusiasmo. La cittadina di La Chaux de Fonds è famosa per l’industria orologiaia, il suo urbanismo riconosciuto nel 2009 patrimonio dell’Unesco, il Museo internazionale dell’orologeria, oltre ovviamente al Musée des beaux arts che ospita, tra le altre, una mostra permanente dedicata proprio a Louis Robert Leopold. La visita al museo è stata per noi un’importante occasione per conoscere la bravura dell’artista. Siamo rimasti affascinati dai colori e dalla veridicità di luoghi e persone immortalati nei dipinti. Fa un certo effetto pensare che, proprio grazie all’opera di questi artisti, il nostro territorio e i nostri costumi, possano essere conosciuti e apprezzati nei più grandi musei di tutto mondo.

 

 

 

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Autore dell'articolo

redazione