Alimentazione&Salute — 11 ottobre 2017
Snack sì o no? Un decalogo per gestirli

Effettuare piccoli spuntini durante la giornata può rappresentare una buona abitudine per evitare di arrivare troppo affamati ai pasti principali o magari per compensare pasti troppo frugali. Esistono moltissime alternative di spuntino, alcune più corrette, altre totalmente sbilanciate.

Ecco di seguito un decalogo stilato dall’ADI (Associazione Italiana Dietetica e Nutrizione Clinica) per aiutarvi nella scelta degli spuntini.

 1. Uno spuntino aiuta a distribuire l’energia introdotta con gli alimenti nel corso della giornata. In generale si sconsigliano gli snack preconfezionati. Qualora capitasse di ricorrervi, preferire quelli che sulla confezione espongono la tabella nutrizionale.

2. Gli spuntini trovano posto a colazione, a metà mattina e/o a metà pomeriggio, ma non vanno mai aggiunti al pranzo o alla cena. Ai pasti, abituarsi a consumare frutta e verdura, nella quantità giornaliera di  3 porzioni di verdura e 2 di frutta (una porzione corrisponde a un bel pomodoro, o a 2-3 carote, o a due pugni di insalata, o a uno di spinaci lessati o a una fondina di minestrone).

3. Abituarsi a leggere l’etichetta: meglio scegliere gli spuntini con il minor apporto energetico per porzione o per 100g. Lo snack non deve essere troppo calorico: una porzione non deve superare le 150 – 200 calorie. Basta una piccola dose di energia per “ricaricarsi” tra un pasto e l’altro: tra le varie confezioni di uno stesso tipo di snack va scelta la più piccola o quella che permette di suddividerlo facilmente in più porzioni.

4. Abituarsi a controllare i grassi: tra due snack va scelto quello con il minor contenuto di grassi per porzione (se indicato) o per 100 g. Preferire gli snack che specificano quanti grassi saturi contengono: in una giornata essi non devono superare i 4 g.

5. Se il contenuto complessivo di grassi di uno snack supera i 9 g per porzione non consumarne più di 1 porzione al giorno .

6. Esistono snack che forniscono, oltre a zuccheri e grassi, anche proteine di buona qualità, calcio o ferro, fibre alimentari (semplice pane, yogurt, piccole porzioni di cioccolato, frutta fresca o secca): da non dimenticare quando si scelgono gli spuntini.

7. Variare gli snack nei diversi giorni della settimana, poiché la varietà è una delle basi di una sana ed equilibrata alimentazione. Accompagnare gli snack con 1 o 2 bicchieri d’acqua, anche se non si avverte sete, ed evitare bibite gassate e zuccherate.

8. In caso di prodotti confezionati in dosi singole, consumare esclusivamente una monodose. In caso di confezioni grandi preferire quelle richiudibili che consentono di conservare il prodotto pur prelevandone una porzione per volta. Comunque, nell’arco della giornata, non consumare più di 1 o 2 snack, a secondo delle esigenze personali.

9. Evitare di consumare lo spuntino (e di mangiare in generale) davanti alla tv: è provato che si tende a mangiare molto di più, è più difficile controllarsi, e si rischia di assumere un eccesso di calorie.

10. Fare uno spuntino può essere un aiuto importante soprattutto se trascorrono più di 4 ore tra un pasto principale e l’altro e se si ha molto appetito. Con un uso razionale dello spuntino, è possibile controllarsi meglio al pasto successivo e a non esagerare con le quantità di cibo.

Dott.ssa LauraGuarnacci, dietista

guarnacci.laura@gmail.com

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Autore dell'articolo

Laura Guarnacci
Laura Guarnacci

Dietista