Scienza&Tecnologia — 20 Agosto 2020
Storia ed evoluzione dei droni

Oggigiorno vedere un drone volare nel cielo non ci meraviglia più come accadeva anche solo qualche anno fa: sono entrati nella nostra vita di tutti i giorni e li vediamo utilizzati sia da professionisti che da amatori. Tecnicamente un drone è un aeromobile a pilotaggio remoto (APR), vale a dire un apparecchio volante caratterizzato dall’assenza del pilota a bordo. Il suo volo è controllato dal computer a bordo del mezzo aereo oppure tramite il controllo remoto di un navigatore o pilota, sul terreno o in altre posizioni. Coniato quasi 100 anni fa, il termine drone trae le sue origini dal ronzio dei primi modelli somigliante al rumore che fa il maschio dell’ape, il fuco, in inglese appunto drone. La storia di questi oggetti volanti inizia dal lontano 1907 con il primo quadricottero della storia creato dai fratelli Jacques e Louis Bréguet. Il primo prototipo e antenato dei moderni droni, chiamato gyroplane, aveva dei grossi limiti: era invendibile, richiedeva quattro uomini per fermarlo e – nel suo primo volo – si sollevò di soli 60 centimetri da terra. Nel 1917 l’Aerial Target di Ruston Proctor & Co. divenne il primo aeromobile senza pilota. Era un aereo radiocomandato, basato sulla tecnologia brevettata dall’inventore Nikola Tesla. Aerial Target doveva funzionare come una bomba volante, che poteva essere pilotato verso i nemici. Nonostante promettenti dimostrazioni, l’AT non è mai stato utilizzato in guerra. Tuttavia, ha aperto la strada ai droni militari di oggi. Nel 1943 fu creato per l’esercito tedesco, “Fritz X” – nome in codice del modello FX-1400 – la prima arma telecomandata che fu effettivamente utilizzata durante la seconda guerra mondiale. Durante gli anni anni ’60, grazie alle novità sulla tecnologia dei transistor, i componenti miniaturizzati per la trasmissione con radiocomando erano disponibili per i clienti a un costo ragionevole. Ne seguì un boom di popolarità degli aerei radiocomandati negli Stati Uniti, dai modellini per l’uso indoor a quelli più elaborati per il volo in spazi più grandi. Nel 2001, all’indomani dell’11 settembre, la CIA inviò droni armati sull’Afghanistan per cercare e abbattere i bersagli talebani. Riconoscendo il potenziale delle applicazioni dei droni in molti settori, la FAA nel 2006 ha rilasciato i primi permessi per i droni commerciali. Così è stato possibile pensare alle nuove possibilità d’uso degli APR per le aziende e i professionisti, dal mondo della fotografia a quello dell’edilizia. Nel 2010 la società francese Parrot lancia sul mercato il suo Parrot AR Drone, il primo drone che può essere controllato interamente tramite Wi-Fi, utilizzando uno smartphone. Nello stesso periodo esplode anche l’utilizzo per uso amatoriale e professionale di APR con tecnologia first person view che consentono cioè di visualizzare in tempo reale ciò che il drone sorvola attraverso altri dispositivi, come smartphone o tablet: da questo ne sono nate molte riflessioni sulle regole di volo e sul raggio d’azione dei droni sugli spazi liberi, che hanno determinato l’intervento di organi istituzionali come l’ENAC. Nel dicembre 2013, Amazon pubblica un video che mostra il futuro delle consegne secondo il fondatore Jeff Bezos: un sistema gestito grazie ai droni. Da diversi anni i droni sono utilizzati per svolgere i compiti più disparati: dal monitoraggio dei terreni agricoli all’aerofotogrammetria, passando per le operazioni di ricerca e di salvataggio fino alle ispezioni in campo energetico. Molto probabilmente, nei prossimi anni i droni saranno utilizzati durante operazioni straordinarie ma anche nelle attività di tutti i giorni. Proprio in queste ultime settimane, alcuni aeromobili hanno sorvolato la Costiera Amalfitana per individuare i rifiuti di plastica in mare al fine di completarne le azioni di recupero. Oltre che fornire supporto nella risoluzione di problematiche globali, i droni potrebbero anche servire per attività come il trasporto di merci e persone, come confermato da alcune società che già da alcuni anni lavorano a questo tipo di soluzione. La grande sfida per i prossimi anni consisterà nell’affrontare il continuo aggiornamento dei regolamenti e normative, necessario a essere sempre al passo con lo sviluppo tecnologico del settore.

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Autore dell'articolo

Giorgio Agostini
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