Attualità Roccagorga — 26 gennaio 2015
Sulle tracce della via Francigena

Una delle attività più praticate al giorno d’oggi è sicuramente il trekking, che unisce il desiderio di immergersi nella natura, a una genuina passeggiata: un toccasana per la salute, anche in età avanzata. Questo ‘’sport’’ rimane uno dei più antichi di tutti i tempi, poiché riprende, in qualche modo, le dinamiche che caratterizzavano i pellegrinaggi in epoca medievale, ovvero una sorta di cammini collettivi organizzati per giungere in luoghi legati al culto della fede professata. Stabilire , una meta, un traguardo da raggiungere, per coloro che praticano il trekking rappresenta, allo stesso modo, un qualcosa di fondamentale importanza , per questo è divenuto al giorno d’oggi molto frequente prendere in considerazione alcuni sentieri che un tempo conducevano a chiese o santuari, volendo in cun certo senso simulare quegli antichi ‘’pellegrinaggi’’ sopracitati; ciò non esclude ,inoltre, che esistano ancora dei veri e propri pellegrini spinti a raggiungere questi luoghi di culto a piedi, semplicemente dalla propria fede. Intraprendendo questi cammini è ,di fatti, molto frequente incontrare qualche simpatico frate,col quale scambiare quattro chiacchiere passeggiando.

In memoria dei pellegrinaggi che anni fa ebbero luogo nei pressi dei monti Lepini, per gli appassionati di trekking e per chiunque volesse parteciparvi, sulle tracce della famosa ‘’via Francigena’’, è nato quest’anno un progetto detto appunto ‘’Un miglio sulla via Francigena’’, con lo scopo di rievocare quelli che furono i percorsi solcati dai pellegrini, nel Lazio, tanti anni fa per giungere in Terra Santa e. Quest’iniziativa, presa in considerazione da molti comuni della zona, consisteva, dunque, nel ricreare una fiaccolata commemorativa, in onore di quei pellegrini che, forti della loro fede, un tempo, intraprendevano il famoso percorso, non curandosi dei numerosi sacrifici che questo potesse richiedere e offrendo, in più, la possibilità agli appassionati di ‘’immedesimarsi’’ in quest’ultimi’. Il pellegrinaggio ‘’inscenato’’ , quindi, il 27 dicembre, vedeva il proprio inizio nei pressi del monastero di Asprano in località Roccasecca dei Volsci, per poi concludersi nel centro storico di Roccagorga, precisamente in piazza 6 Gennaio, dove probabilmente gli antichi pellegrini potevan ritrovare ristoro; volendo, perciò, ricreare quella che era la vera e propria atmosfera dell’epoca, il comune di Roccagorga ha meravigliosamente allestito una serie di stand gastronomici all’interno della piazza, dove i partecipanti alla fiaccolata potevan degustare le specialità della zona, accompagnate dalla tipica bruschetta con l’olio, che pur restando un pasto piuttosto semplice, rappresenta uno dei ‘’must’’ della cucina Rocchiggiana. Il tragitto delineato è, naturalmente, ancora percorribile, ed è inoltre accompagnato da un’atmosfera magica e natalizia che , traversando quegli antichi sentieri, viene dolcemente percepita, grazie alla magnifica esposizione di alcuni presepi , posti ai lati dei vialetti di percorrenza, allestita dallo stesso comune di Roccagorga, in collaborazione con l’ente organizzatore di un concorso detto ‘’Presepiando 2014’’.

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Autore dell'articolo

Adriana Pagano