Attualità Cori — 18 ottobre 2017
Talento pontino del Folk

Anche chi vive solo a metà, dovrebbe almeno una volta ascoltare per intero l’ultimo ep di Simone Sabatino ed accorgersi così di un altro fiore all’occhiello che offre il giardino culturale pontino. Nel  settembre del 2017 il suo brano Vivo a metà è inserito nel volume CET Scuola Autori Mogol 2017, fra i migliori testi per canzoni selezionati quest’anno da una giuria di esperti, tra cui il celebre Mogol. A ben guardare questo è l’ultimo punto di arrivo soltanto cronologico del cantautore di Latina, Simone Sabatino. Una storia qualunque dà il titolo all’ultimo lavoro, ma quella di Sabatino, fuori da facili giochi di parole, non è una storia qualunque. È una storia di passione, inerpicatasi intorno alla musica, a cominciare dalle corde di una chitarra. Simone nasce come chitarrista e il folk, nonché la tradizione americana e italiana legata a questo genere, è il fil rouge dei suoi lavori e delle sue collaborazioni. A cominciare dal suo contributo nel lavoro dei Legittimo Brigantaggio fino a condividere il palco con artisti del calibro di Enrico Capuano, E Zezi, I Ratti della Sabina, The Gang. Ma è alla tradizione musicale statunitense che Sabatino guarda con rinnovato interesse, al punto da fondarvi il suo primo progetto “American Folk Project”, nel 2009 e l’omonimo album, prodotto da Zen Gold. È questo progetto, cui partecipa anche il chitarrista Damiano De Santis, che lo condurrà ad aprire una stagione di tour in Italia. Da ricordare il 2° premio ed il voto più alto della giuria di qualità ottenuti all’ “UNIMUSIC 2012”, concorso organizzato dall’Università degli Studi di Perugia e dal Conservatorio di musica “F.Morlacchi” di Perugia. Ma Simone riesce ad andare anche oltreoceano, per una serie di concerti a Philadelphia e Pittsburgh. È il 2013 che vede maturare il suo primo lavoro da cantautore, Una storia qualunque. Brani che lo porteranno ad esibirsi in onda su Radio 3 Rai, nella trasmissione culturale Farhenheit. Passano appena due anni e ha inizio la collaborazione artistica e musicale insieme a Marcello De Dominicis, collaboratore di Martin Scorsese e Franco Zeffirelli, con cui realizza lo spettacolo Sing out-Phil Ochs revisited. Si aggiungono poi gli spettacoli insieme a Raffaello Simeoni ed Ensemble Micrologus ed i Gang. Nel luglio del 2015 suona insieme a Bobby Posner, basso e voce dei Rokes, in occasione della seconda edizione del festival “‘Cera una volta il beat…prendi la chitarra e vai” e nel maggio del 2016 ha ottenuto come cantautore il secondo premio nella V edizione del Rose Music Contest. Numerose anche le sue collaborazioni con i Cardiopoetica, intorno allo spettacolo A.N.I.Mo (Aequaliter Nubila Intra Moenia).

Il suo ultimo ep si compone di sei brani, tra cui spicca anche un gioiello dell’alta poesia universale come il Canto XXVI della Commedia di Dante, altrimenti noto ai più come il canto di Ulisse. Ed è nella figura di Ulisse che l’odissea di Simone Sabatino continua, consapevole che la curiosità è il vento in poppa delle sue vele e delle sue corde.

Da ricordare i suoi prossimi appuntamenti: il 15 ottobre a Nettuno presso la Fattoria Sociale “Asino chi legge” e il 2 novembre ad Aprilia presso il Caffè culturale insieme a Tony Montecalvo.

Per scoprire i suoi prossimi approdi, vi consiglio di seguirlo sulla fan page di Facebook o sul sito simonesabatino.wordpress.com.

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Autore dell'articolo

Mariano Macale