Scienza&Tecnologia — 08 Gennaio 2019
Terra piatta, disinformazione

Nelle ultime settimane si è sentito molto parlare di Terra piatta, di “terrapiattisti” e addirittura di un’associazione che sostiene tale ipotesi, la Flat Earth Society. Cominciamo subito col rassicurare tutti, la Terra è sferica e di piatto c’è solo la vita di alcune persone a cui piace mettere in dubbio le verità più inconfutabili e che sono solo alla mera ricerca di seguaci (ops… di followers!). Le prime fantasiose teorie sul fatto che la Terra fosse piatta risalgono a metà del 1800 con la pubblicazione di un modello in cui la Terra sarebbe un disco piano, con il Polo Nord al centro e il Sud costituito dalla circonferenza del cerchio. Vennero inoltre pubblicati degli esperimenti di misura della curvatura della superficie di diversi laghi per dimostrare che il nostro pianeta non fosse curvo; secondo l’autore, il motivo per cui le navi sparivano all’orizzonte era solo un effetto prospettico. Nacque anche un’Astronomia Zetetica (dal greco zêtêin, che significa cercare, indagare) che portò alla nascita della Universal Zetetic Society a cui succedette qualche decennio dopo la Flat Earth Society che arrivò perfino a scontrarsi con la NASA colpevole, a loro dire, di ingannare l’umanità con la falsa idea di una Terra sferica.

Riportiamo brevemente una serie di fatti che dimostrano che la Terra non può essere piatta.

  1. durante un eclissi lunare (cioè quando la Terra si posiziona tra il Sole e la Luna) l’ombra che il nostro pianeta proietta sulla superficie della Luna è tonda (questo fatto venne osservato anche da Aristotele);
  2. molte volte ci è capitato di osservare l’orizzonte del mare e sicuramente abbiamo notato un fenomeno molto particolare: le navi che giungono da lontano emergono lentamente dall’orizzonte e non compaiono su esso (come dovrebbe avvenire se la Terra fosse piatta);
  3. sempre Aristotele osservò che ci sono stelle che si possono vedere in una regione ma le stesse non si possono vedere in altri luoghi, questo fenomeno è spiegabile solo se le persone guardano le stelle da una superficie tonda. Più ci allontaniamo dall’equatore, più le costellazioni “conosciute” si muovono verso l’orizzonte e vengono sostituite da altre stelle. Questo non succederebbe se la Terra fosse piatta;
  4. se piantiamo un bastone nel terreno, questo produce un’ombra. Al passare del tempo l’ombra si sposta. Se la Terra fosse piatta le ombre proiettate da due diversi bastoni in posti differenti sarebbero uguali. Ma questo non succede perché la Terra è tonda, non piatta (questo principio venne utilizzato da Eratostene, nel lontano 200 a.C., per misurare la circonferenza della Terra);
  5. un altro fatto è legato ai fusi orari: se il Sole fosse una fonte fissa e la Terra fosse piatta, noi potremmo vedere il Sole anche se non stesse brillando sopra di noi. L’unico modo per creare due zone con orari diversi dove una è nel buio più completo e nell’altro c’è la luce è con una Terra sferica. Questo porta ai fusi orari e alle differenze di orario.

Potremmo andare avanti citando altre situazioni ma preferiamo terminare qui con la prova regina: le migliaia di foto che hanno scattato gli astronauti dallo spazio dove il nostro pianeta appare incontrovertibilmente come una palla luminosa che spicca nell’oscurità. Quando un’immagine vale più di mille parole (a vanvera).

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Autore dell'articolo

Giorgio Agostini
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