Attualità Norma — 09 Agosto 2019
Torna vicino Norba la Fanciulla con Colomba

C’è tempo fino al 14 luglio per ammirare la “Fanciulla con colomba”, statuina bronzea rinvenuta a Norba oltre un secolo fa, scomparsa dal Museo nazionale Romano, dove era custodita e oggi finalmente recuperata.Il prezioso reperto lepino è esposto, insieme a numerosi altri beni artistici e archeologici recuperati, nel percorso espositivo della mostra “L’arte di salvare l’arte” in corso al Quirinale, realizzata per celebrare i 50 anni del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

Tra i reperti della mostra inaugurata il 5 maggio, la Fanciulla della colomba è l’ultima arrivata, inserita nell’ultima tappa del percorso il 10 giugno, poche settimane dopo il suo recupero.

Una data che sembra una predizione. Era proprio il 10 giugno quando nel 1901 gli archeologiSavignoni e Mengarelli, sotto la direzione di Pigorini, diedero inizio alla prima campagna di scavo a Norba, nel corso della quale, insieme a tanti altri reperti, verrà rinvenuta la statuina.

Un prezioso votivo in bronzo che ritrae una offerente riccamente abbigliata, nell’atto di porgere una colomba, dono probabilmente di una norbana fedele alla dea delle nascite e della maternità, Giunone Lucina. Dal deposito votivo del tempio ad essa dedicato, emersero numerosi reperti che permisero di identificare la divinità e che furono conservati e in parte esposti al Museo Nazionale Romano, proprio da qui riparte la lunga e travagliata storia della “seconda vita” della statuina. Infatti, le indagini hanno permesso di stabilire le diverse tappe del viaggio, lungo decenni, che la fanciulla con la sua colomba hanno dovuto affrontare prima di tornare a casa.

Dopo essere stata sepolta dalla terra e dal tempo e ritornata alla luce con le indagini archeologiche, scomparirà di nuovo dal museo, ma la sua particolarità e la sua importanza non erano passate inosservate, tanto da ritornare alla luce grazie alle ricerche degli studiosi, tra cui la Prof.ssa Quilici Gigli e alla preziosa attività investigativa della Sezione Archeologia del Reparto Operativo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Dopo il furto dal museo romano nel 1943, la statuina ricompare, reintegrata di piedi, nel 1967 nel catalogo di una mostra allestita a Cambridge, finirà nelle mani di un collezionista svizzero legato ai traffici illegali di reperti archeologici, per poi essere acquisita dal Museo di Schaffhausen in Svizzera, dove nel 2016 verrà individuata e finalmente recuperata il 21 maggio 2019.

Nel corso dell’evento organizzato dal Museo civico di Norma in collaborazione con il Comune lo scorso 21 giugno, dedicato proprio a “Giunone Lucina, dea che porta alla luce”, la direttrice del museo e degli scavi di Norba, con orgoglio e soddisfazione, ha annunciato l’importante riscoperta e raccontato le fasi del rinvenimento, auspicando un ritorno della statuina a Norba, proprio come il sindaco Tessitori si augura. Intanto, un gruppo di cittadini di Norma, grazie a una iniziativa del museo civico e del Comune, si è recato “in gita” al Quirinale per ammirare questo importante frammento della propria storia.La “fanciulla con colomba” sembra aver riportato alla luce anche l’importanza della coscienza delle proprie tradizioni culturali e di quello spirito comunitario che già i norbaniduemila anni fa esprimevano nel corso delle celebrazioni in onore di Lucina.

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Autore dell'articolo

Beatrice Cappelletti
Beatrice Cappelletti