Attualità Roccagorga — 21 aprile 2015
Un Venerdì Santo rocchigiano: I Focaracci

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In ricorrenza alle festività pasquali, anche quest’anno una magica e travolgente atmosfera, ha acceso, durante la notte del Venerdì Santo, le vie del centro storico di Roccagorga.. un’atmosfera alimentata dalle fiamme dei famosi ”focaracci” tipici della cultura folkroristico-religiosa del paese. Si tratta di un’antichissima competizione che coinvolge i due rioni di del comune ”la Crocella” e ”San Pietro” . Abitualmente si rivela dunque il Venerdì Santo un giorno assai movimentato per ciascun rocchiggiano, un giorno in cui ognuno è chiamato ad esibire l’appartenenza ad una delle due contrade in cui è diviso idealmente il paese. Protagonisti di questo sano ed amichevole scontro sono, in primo luogo i giovani che, fin dalle prime luci del mattino, raccolgono la legna per l’allestimento di due grandi pire, una di contrada Crocella ed una di contrada San Pietro, collocate in luoghi differenti nella piazza principale e accese contemporaneamente, nel momento in cui la tipica Processione del Cristo Morto varca la soglia della chiesa. Una sfida, accesa e avvincente, che vede la sua fine solo nel momento in cui una delle due pire si spegne, sancendo la vittoria della fazione, che al contrario avrà alimentato al meglio ”il focaraccio” e di conseguenza festeggerà fino a tarda notte, bevendo e cantando allegramente in contemplazione del grande falò vincente.

Ricordiamo, nonostante tutto, che la ‘pira ardente’ simboleggia una sorta di devozione nei confronti del Cristo morto da parte della popolazione e che, dunque, questo evento non viene allestito a scopo unicamente ricreativo, ma anche religioso: esso è frutto d’un perfetto connubio tra il sacro ed il profano, tra il laico ed il religioso e conserva le sue radici nel passato più lontano del paesino. La tradizione legata ai ‘focaracci rocchiggiani’ risale, in effetti, a tempi assai lontani, quando ancora gli abitanti di Roccagorga e delle zone limitrofe, erano soliti celebrare la sacralità del ‘fuoco’, allestendo competizioni di questo genere a scopo unicamente rituale. Soltanto in seguito verrà attribuito a questi eventi un valore anche ludico, legato al clima emozionale del paese e culturalmente costruito dagli attori protagonisti che partecipavano al rito, e che appartenevano alla stessa comunità. Come ogni anno dunque, il comune di Roccagorga è stato lieto di accogliere tutti coloro che hanno avuto il desiderio di vivere e sentirsi parte delle tradizioni del paese, simpatizzando per l’una o per l’altra contrada.

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Autore dell'articolo

Adriana Pagano