Attualità Cori — 09 Agosto 2019
Una comunità aperta e digitale: Open Cori

Una comunità digitale e solidale, due termini apparentemente non collegati che, però, il progetto OpenCori mette insieme attraverso numerose azioni e idee. Il giorno 6 luglio alle ore 18.30 presso la Sala Conferenze del Museo di Cori si è presentato il progetto nel suo piano e le idee laboratorio raccolte dal basso dalla piattaforma ideata da Polygonal, Comune di Cori, Protezione Civile di Cori, Toponomastica Femminile e Argonauti. Presenti l’amministrazione e i partecipanti delle stesse idee progetto.

Dalla notte di astronomia, a concerti, a piccoli interventi nel centro storico, a laboratori di coding e di raccolta di dati aperti: una comunità che vuole sperimentarsi. Hanno partecipato al concorso di idee singoli, associazioni, gruppi informali di persone: con un piccolo fondo del progetto OpenCori coprirà le spese per fare, per mettersi in gioco, e rendere Cori una città viva. Tutto questo grazie al supporto della Regione Lazio e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

OpenCori (www.opencori.cloud) è una piattaforma che riesce a censire tutte le energie, le risorse, le associazioni, i luoghi, i dati del territorio rendendo il Comune ‘open’, ovvero, aperto, permettendo una consultazione degli stessi semplificata e visuale. Dati statistici, climatici, demografici, sulla presenza di stranieri, anziani, giovani ecc. saranno visualizzabili su una mappa interattiva. Inoltre, tramite strumenti di mappatura, sarà richiesto ai cittadini di poter contribuire al censimento delle risorse, eventi, in modo da facilitare il dialogo dei cittadini e amministrazione a livello di segnalazioni e di suggerimenti per progetti di comunità.  La stessa piattaforma è stata supportata da fondi Microsoft per lo sviluppo.

Ulteriori azioni di OpenCori sono legate al rafforzamento del banco alimentare (sia con Caritas che con Protezione Civile) e la costituzione del banco farmaceutico: la solidarietà dei coresi è stata enorme, con oltre 700 farmaci donati nel primo semestre del 2019, in continua crescita. Mediante un sistema informatizzato, questo piccolo tesoro è in condivisione con medici di famiglia, associazioni solidali e altri enti interessati.

Col coinvolgimento di anziani e gente del paese si sta effettuando una raccolta di racconti e memorie del passato. Parte dei lavori sarà poi presentata dal 21 al 26 luglio durante la formazione internazionale del progetto OpenMakers (sostenuto da Erasmus plus) nella Biblioteca di Cori, formazione su open data e strumenti di democrazia partecipativa dedicata a professionisti, presidenti di associazioni e pubblici amministratori.

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Marco De Cave