Cori Cultura — 02 Aprile 2019
Una mostra per Leoncillo, 5 artisti lo omaggiano

Dal 17 febbraio al 3 marzo 2019 a Cori presso il Palazzetto Luciani, nella Piazzetta Sant’Oliva si è tenuta una Mostra d’Arte Pittura e Scultura dal titolo “Anni ’60 Cinque Artisti per “Leoncillo””. Tale esposizione, curata da Carlo Roberto Sciascia, ha ospitato le opere di Rosanna Della Valle, Italo Garofalo, Rosalinda Longo, Giorgio Pistilli e Elio Rizzo. Questi cinque artisti si sono riuniti in un’unica mostra per celebrare il loro maestro d’arte Leoncillo Leonardi, il quale li ha ispirati profondamente senza mai perdersi e perseguendo sempre la nobile Via dell’Arte. Il Palazzetto Luciani si erge accanto a una terrazza panoramica che mostra il paesaggio corese e circostante rendendolo ancor più splendido grazie alla lucente giornata di sole e al gioiello raro di Sant’Oliva che fiancheggia l’esposizione. Varcando l’uscio, ci si ritrova dinanzi a una multiforme visione resa unica dai cinque stili completamente differenti degli artisti in questione e ne risulta un’equilibrata prospettiva di sfumature tratti e materia che risveglia quel tepore emotivo che fa bene all’occhio e al cuore. È arduo scegliere con quale artista iniziare per narrarne lo stile e soprattutto ciò che provoca nel mio animo, ma infine decido. Comincio nel raccontare il tratto di Italo Garofalo e le sue immagini timbriche ripetute a ritmo di musica, sinuose e dinamiche il cui movimento spasmodico si finalizza in un ordine silenzioso  e delicato. Sembra possibile intravedere il percorso altalenante dell’esistenza con i suoi momenti bui e di luce. Lo stile di Italo Garofalo, ripercorrendo manualmente il pennino di un’ elettrocardiogramma, scandisce i battiti cardiaci di ognuno di noi raccontando la vita. Mentre Giorgio Pistilli affondando le sue mani nella creta accarezza e lavora la materia creando figure plastiche cromatiche ed espressive. Giorgio Pistilli rappresenta i comuni sentimenti umani e con i suoi squarci ci ridesta affinché la riflessione ci mostri altre chiavi di lettura che si dividono tra l’individuale e il collettivo. Elio Rizzo con le sue leggiadre pennellate e la delicatezza dei colori ci trasporta verso mondi onirici affascinanti nei quali la psiche si sente a casa e i problemi si riservano una manciata di minuti per dimenticarsi di se stessi e rammentare che la speranza ci sostiene sempre. Rosanna Della Valle con la sua tecnica dirompente ci scuote  e ci mostra dei paesaggi in movimento dove la continua metamorfosi dello spazio offre una realtà astratta alternativa, fuggevole nella materia ma schietta nella mente, un universo altro. Rosalinda Longo propone su tela immagini che richiamano il mondo dei ceramisti e lei stessa lo è, la nostalgia per qualcosa,  forse l’infanzia e il senso di comunità che traspare dalle tante figure riunite tenerissime che si scorgono quasi a darci il benvenuto. Un’esposizione d’arte che racconta una collettività di significati tutti validi poiché frutto di diverse individualità capaci di raccontare un’intera comunità, l’umanità.

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Autore dell'articolo

Cristina Villanova
Cristina Villanova