Curiosità e Tendenze — 02 febbraio 2014
Università e Tecnologia oggi vanno di pari passo

Università e Tecnologia oggi vanno di pari passo

Da oltre oceano ci arrivano notizie come l’ultimo grande investimento del Dipartimento dell’Istruzione in Los Angeles che ha deciso di dotare studenti e corpo docente di quasi 70 mila iPad, all’interno di uno dei più grandi programmi di informatizzazione dell’istruzione tramite tablet al mondo.

Ed in Italia? Anche in Italia, seppur con velocità diverse di realtà in realtà, il mondo dell’istruzione universitaria prova a star dietro ai nuovi schemi di apprendimento imposti da una società sempre più digitalmente alfabetizzata.

Nelle università online è già possibile seguire la didattica sul proprio tablet, anche se si tratta di un corso complesso come può essere quello in scienze politiche (ad esempio puoi consultare qui), guardando la registrazione in streaming delle lezioni o accedendo telematicamente al materiale prodotto in formato digitale.

In altri casi il rapporto “tecnologia – università” si concretizza secondo i temi della ricerca e dell’innovazione. È il caso dell’università di Sassari che ha sviluppato una app che permette il riconoscimento automatico delle etichette delle bottiglie di vino tramite il proprio tablet. L’applicazione si chiama WinePIX ed è già supportata sia da iOs e quindi sugli iPad, sia su tutti i tablet a sistema operativo Android.

Il riconoscimento dell’etichetta avviene attraverso la lettura di una foto che il dispositivo scatta andando poi a farne un parsing per pixel; le informazioni vengono infatti rielaborate dal motore di riconoscimento Shotpix che si occupa di trasformare il contenuto fotografico in informazione.

E per il futuro? Il futuro dell’università si potrà forse “scrivere” secondo l’ultimo brevetto di Qualcomm che ha messo a punto un innovativo sistema in grado di riconoscere quello che lo studente scrive su un foglio di carta e di riportarlo in formato digitale o in scrittura naturale sul proprio tablet. Una soluzione che farà felici i tanti che ancora non se la sentono di abbandonare del tutto la vecchia carta da scrivere.

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Autore dell'articolo

Elena Ridolfi