Attualità Cori — 17 Aprile 2020
Uno sguardo al dopo, anziani più digitali

Se c’è una cosa che comprendiamo da questo periodo è che nulla sarà più uguale. O, almeno, così crediamo. Si sono innescati una serie di dibattiti che, in qualche modo, erano nell’aria. Il dilemma tra salute personale e privacy, l’assoluta fragilità della crescita assoluta del capitale – sostanzialmente, se non stai bene, non puoi lavorare e investire – , l’importanza lapalissiana dell’ambiente, la forza della digitalizzazione, la carenza dei sistemi sanitari, che il mondo è reale, che il sovranismo non può essere una risposta, l’importanza dei dati personali, che Internet non è più solo necessario, ma un diritto, che l’informazione corretta è sempre di più un diritto-dovere di tutti, il tempo per noi stessi.

Sono una serie di argomenti su cui è necessario discutere, informarsi, essere presenti, essere concreti nelle conseguenze del pensiero. Quando usciremo da questa quarantena – quando – probabilmente ritornerà tutto come prima. Forse, o forse no. Parafrasando certi saggi vegliardi di Cori: se nascondi il morto nella neve, prima o poi questa si scioglie.

Vi parlo dell’esperienza di quarantena e come l’abbiamo affrontata da piccola no-profit che lavora nell’educazione digitale e che avrà anche conseguenze nel modo di fare futuro.

Innanzitutto, il rafforzamento di strumenti digitali per l’organizzazione: basta controllare sia Google che Microsoft per poter migliorare. In particolare, il portale TechSoup aiuta il lavoro in maniera radicale. Poi, soprattutto in questo periodo, prendete l’opportunità di andare sul portale “Solidarietà Digitale” del Governo.

Inoltre, abbiamo deciso di spostare dei normali servizi in digitale, dando supporto. Inoltre, è stata un’esperienza davvero forte quella di poter dare aiuto concreto mediante volontariato digitale per permettere agli insegnanti di poter usare correttamente dei servizi digitali. Un plauso è soprattutto alla capacità dell’Istituto Comprensivo di Cori, grazie al direttore Lorenzo Cuna e al corpo dei docenti, di aver saputo tessere questo delicato momento e mettere al centro le studentesse e gli studenti.

Come terza cosa, mantenere lo spirito giusto con i volontari, con chi lavoriamo quotidianamente. Avremmo dovuto iniziare un corso di educazione digitale nei due centri anziani, uno a Cori e uno a Giulianello, ma abbiamo deciso di sperimentare Zoom , Skype e altre piattaforme di streaming (cioè di video proiettati in diretta, senza bisogno di installazione di applicazione) per comunque apprendere e iniziare a essere più vicini.

Proprio per questi motivi, stiamo attualmente terminando il lavoro su tre contenuti educativi che reputiamo di supporto alla vita quotidiana mediante il programma Erasmus plus:

  • L’apprendimento e l’organizzazione delle finanze di tutti i giorni con esercizi e situazioni concrete su selfmate.eu;
  • L’apprendimento dell’informatica di base per tutti gli adulti su tea4seniors.eu
  • Lo studio dei dati digitali per migliorare la pianificazione delle organizzazioni su openamakers.eu

Nella seconda parte dell’anno, inaugureremo anche il nostro spazio digitale, in modo da renderlo accessibile anche a tutte le organizzazioni che vogliano semplicemente formarsi con molti altri contenuti su volontariato, uso delle piattaforme per caricare musica e molto altro.

Potremmo chiudere con un verso di Eugenio Montale: “ Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo./Codesto solo oggi possiamo dirti,/ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”. Prima o poi dobbiamo iniziare a chiedercelo. Per davvero.

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Marco De Cave