Politica Sezze slider — 16 maggio 2017
Verso il voto: in 4 per il seggio più alto

Paride Martella, Sergio Di Raimo, Rita Palombi e Gaetano Arduini. Sono 4, ma potrebbe presto aggiungersene un altro (Gaetano Leonoro per il Partito Comunista Italiano), i candidati alla carica di primo cittadino di Sezze nelle elezioni previste per il prossimo 11 giugno. Il quarto candidato, dopo Rita Palombi per SezzeBeneComune, Gaetano Arduini per Noi con Salvini e Sergio Di Raimo per la coalizione di centrosinistra guidata dal Partito Democratico, è Paride Martella, ex presidente dell’amministrazione provinciale di Latina, che ha sciolto le riserve dopo la conferma che il Partito Democratico non si sarebbe affidato allo strumento delle Primarie e avrebbe optato per l’attuale presidente del consiglio comunale. La decisione della sinistra ha spinto quindi Martella, il cui nome circolava da qualche mese, ad entrare nella competizione, ma con alcuni paletti che lo stesso ex presidente dell’ente di via Costa ha spiegato durante la sua presentazione, svoltasi lo scorso 19 marzo nella sala “Ercole” all’interno del Museo Archeologico di Sezze. Il candidato, pur spinto dai referenti locali dei partiti di Forza Italia e di Fratelli d’Italia, ha deciso di non utilizzare alcun simbolo legato ai partiti. Come nel 2003, quando fu l’artefice dell’operazione che portò al successo di Lidano Zarra, Martella ha deciso di sposare il civismo. La sua sarà una squadra composta da civiche, con l’obiettivo di raccogliere voti e consensi un po’ ovunque, da sinistra con i delusi dei dieci anni di amministrazione Campoli, da destra con l’elettorato storico che altrimenti si dovrebbe rivolgere a Noi con Salvini e al centro, dove Martella da buon ex democristiano ha sempre raccolto nel corso degli anni. Nessun accenno al programma elettorale, che Martella e le squadre degli altri candidati stanno realizzando per proporre ai cittadini quando la campagna elettorale entrerà nel vivo. Nel frattempo, ad eccezione di SezzeBeneComune che ha messo in atto un paio di iniziative volte a far conoscere il proprio progetto di città, le altre forze politiche sono in una fase di stasi, con il voto che si avvicina e con scarse occasioni, anche sulla stampa, per esprimere concetti che dovranno convincere l’elettorato a sposare una o l’altra idea. La sensazione è che la fase di studio si stia per concludere e presto si inizierà a fare politica.

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redazione