Cultura Sezze slider — 13 giugno 2018
Vittorio Astolfi, poeta romantico e sensibile

«Un popolo di poeti di artisti di eroi di santi di pensatori di scienziati di navigatori di trasmigratori» è la frase scolpita sul travertino delle quattro facciate del Palazzo della Civiltà Italiana costruito a Roma, zona Eur, durante il regime fascista.

A proposito di poesia, anche il territorio dei Monti Lepini, Sezze in particolare, vanta numerosi poeti molti dei quali hanno scritto in dialetto ed altri in italiano.

Tra questi ultimi, voglio parlare di Vittorio Astolfi, un poeta nato a Sezze il 30 giugno 1937 dove, oggi in pensione, vive con la sua famiglia dopo aver lavorato per tanti anni alle dipendenze del Comune in qualità di addetto al servizio acquedotto.

Vittorio scrive poesie da sempre ed ha partecipato a parecchi concorsi letterari nazionali ed internazionali ricevendo importanti riconoscimenti tra cui la medaglia di bronzo al premio “Città di Sezze” e la menzione d’onore al premio di poesia “Club letterario italiano” patrocinato dal Presidente della Repubblica nel 1991. È presente, con le sue opere, in antologie italiane e straniere e le sue poesie sono tradotte in molte lingue tra cui il russo ed il greco.

Ha pubblicato diversi libri di poesie tra cui, per menzionarne alcuni, riordiamo: Canto d’amore, E le stelle stanno a guardare, In nome dell’amore, Sinfonie d’amore.

Nel 1980, dopo essersi recato in Irpinia insieme ad altri compaesani per prestare aiuto alle popolazioni afflitte dal terremoto, scrisse “il diario d’un soccorritore” pubblicato su “Comune oggi” a cura del Comune di Sezze. Questa esperienza, così dura e drammatica, fu motivo di ispirazione per raccontare, con dovizia di particolari, i giorni trascorsi ad aiutare i terremotati mentre la terra continuava a tremare, soffermandosi sugli stati d’animo della gente colpita dal sisma e sullo spirito di sacrificio e l’altruismo dei soccorritori arrivati da ogni parte d’Italia.

Le poesie di Vittorio sono un inno all’amore verso la sua famiglia, il suo paese, il mondo che lo circonda. Con parole semplici e ricche di enfasi, riesce ad appassionare il lettore facendolo immergere in atmosfere dense di ricordi, emozioni e sentimenti. Molte delle sue opere sono dedicate alla moglie, musa ispiratrice dei suoi versi e delle sue riflessioni.

Ringrazio Vittorio Astolfi per avermi dedicato il suo tempo e di avermi condotto, con la sua poesia, alla scoperta di un mondo romantico che solo i poeti, con la loro sensibilità, riescono a descrivere e a far amare.

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Autore dell'articolo

Daniela De Angelis