slider Speciali — 22 ottobre 2018
Vittorio Del Duca e la storia dei Sacconi

Sabato 20 ottobre 2018 alle ore 18.30, presso la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Sezze,la Confraternita del Sacro Cuore di Gesù, detta dei Sacconi, presenterà il libro di Vittorio Del Duca.

Vittorio, perché hai sentito la necessità di scrivere sui Sacconi? Ha ancora senso nei giorni nostri?

Appartengo alla Confraternita dal 2008, ma spiritualmente già da quando ero bambino, infatti mio padre, Vincenzo, che ho perduto all’età di diciannove anni,era un Saccone, e mi ha lasciato in eredità la devozione, la cultura e la passione per questo mondo. Ricordo che nel giorno del Venerdì Santo usciva di casa subito dopo il pranzo e tornava solo a notte fonda, ricordo con affetto l’ampio fazzoletto di seta dove custodiva l’abito di Saccone, ricordo la sede della confraternita a San Pietro alla quale si accedeva tramite una porticina a destra dell’altare maggiore. Ero ragazzino, intimorito e incuriosito dai simboli della Confraternita: i teschi, le ossa; ricordo che mi posi già da ragazzino delle domande sul mistero della morte. In occasione di una mostra del 2013 su Le Confraternite a Sezze tra passato e presente mi sono reso conto che la conoscenza del nostro passato è debole e confusa, così ho sentito la necessità di recuperarne la memoria storica.Una lunga storia che trae origine dal Giubileo del 1725, in una tradizione secolare fatta di opere di devozione, carità, pietà, bene e preghiera. La Confraternita è stata voluta e fondata nel 1729 da San Leonardo da Porto Maurizio, amico del Cardinale Corradini.

Un lavoro di ricerca e studio durato cinque anni…

Non è stato un lavoro facile perché molti libri e manoscritti sono andati perdutima ho ritrovato un antico manoscritto insieme ad altri antichi documenti che si pensava perduti e così ho potuto ricostruire centocinquant’anni di storia.

L’opera è ricca di aneddoti, storie di famiglie e personaggi, usi e costumi ormai dimenticati, tante fotografie…

Non sono uno storico, ne’ un letterato. Sono più avvezzo alla vita di campagna che agli archivi. Ho scritto questo testo con passione, raccogliendo storie e tradizioni, perciò spero di essere perdonato se nel mio lavoro sarò potuto cadere in qualche imperfezione. Nel mio lavoro molti setini potranno trovare la presenza di un proprio familiare Saccone, lontano nel tempo.

Hai voluto donare il tuo libro in Terrasanta

Sì. Ad agosto 2018, dopo un viaggio nei luoghi santi di Israele, dove ancora è viva la presenza di Gesù, culminato con la partecipazione alla Via Crucis del venerdì, lungo la Via Dolorosa di Gerusalemme fino al Santo Sepolcro, ho voluto donareLa Confraternita del Sacro Cuore di Gesù di Sezze detta dei Sacconialla Biblioteca Generale della Custodia Francescana di Terra Santa a Gerusalemme. La biblioteca è da oltre 800 anni affidata all’Ordine dei Frati Minori Francescani, ai quali appartennero San Leonardo da Porto Maurizio, fondatore della nostra Confraternita, nonché lo stesso San Carlo da Sezze. Ho ricevuto con emozione una mail di ringraziamento dal direttore della biblioteca, padre Lionel Goh, con il suo personale apprezzamento, che mi ha reso contento. Se le pagine del mio libro riusciranno a stimolare il desiderio di appartenere ai Sacconi, ardenti della fiamma emanata dal cuore di Gesù, ed incrementarne la schiera non potrò che essere felice.

I proventi della vendita del libro andranno interamente devoluti ad opere di carità, come sempre ha fatto la confraternita.

Grazie Vittorio, ad maiora.

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Autore dell'articolo

Lucia Fusco