Attualità Latina slider — 17 Febbraio 2021
Voto in primavera tra pandemia e attesa

Mentre il Paese è scosso dall’ennesima crisi di governo, apparsa ai più incomprensibile per il momento in cui è stata aperta, per le motivazioni che l’hanno causata e per gli esiti che sta determinando, a Latina si muovono con lentezza i passi che dovrebbero condurre alle elezioni amministrative della prossima primavera. Il condizionale è d’obbligo sia per quanto riguarda la data del voto, con la pandemia che continua a riempire gli ospedali e a mietere vittime, sia per l’attendismo dimostrato da schieramenti e candidati. Il centrodestra, che in terra pontina sembrava col vento in poppa, da qualche mese ha attenuato la veemenza delle critiche all’amministrazione in carica e continua a rimandare l’annuncio del proprio candidato sindaco. Inizialmente si ipotizzava una decisione entro novembre, poi la scadenza era stata fissata a Natale: siamo a febbraio inoltrato e ancora nulla. Anche il profilo del papabile è in continua mutazione: si è passati dall’immaginare una figura politica alla preferenza per una candidatura civica, fino a un mix delle due. Dal canto suo il primo cittadino in carica guadagna metri: le contestazioni alla sua leadership, giunte anche da frangenti della maggioranza, si affievoliscono. Qualche realizzazione concreta, di quelle che servono alla cittadinanza, ha giocato a suo favore: strade senza buche, lampioni riparati, luoghi di aggregazione restituiti alla fruizione pubblica. Un approccio lontano da quello di inizio consiliatura, marcato da battaglie di principio, letture filosofiche e visioni astratte che talvolta avevano disorientato il suo stesso elettorato. Damiano Coletta ha pure ottenuto il formale appoggio del Partito Democratico, quello stesso che sembrava prossimo ad entrare organicamente in giunta poco prima del dilagare della pandemia, e che tre anni fa si era diviso sulla candidatura del sindaco del capoluogo alla presidenza della Provincia di Latina. Un tira e molla in cui Coletta aveva messo del suo, combattuto tra la consapevolezza di dover puntellare il sostegno politico al suo progetto e la volontà di mantenere i connotati del civismo puro. Purezza civica che però già cozzava con le adesioni politiche dei suoi sostenitori: al di là dell’assessore Silvio Di Francia, che a Roma è un noto esponente del PD, nei ranghi della maggioranza di Latina Bene Comune si contano Celina Mattei, coordinatrice cittadina di Italia Viva, Maria Grazia Ciolfi, attivista del Movimento 5 stelle e, fino al transito nel gruppo misto, l’ex presidente del Consiglio comunale Olivier Tassi, oggi esponente di Azione. Se i dissapori con quest’ultimo si risolveranno, Coletta potrebbe fare affidamento su uno schieramento ampio e giocarsi una partita che solo pochi mesi fa sembrava persa in partenza. Anche grazie a un avversario che ancora non è sceso in campo.

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Autore dell'articolo

Fabrizio Agostini
Fabrizio Agostini

Nella mia carriera giornalistica ho collaborato con diverse testate. Ho mosso i primi passi nel gruppo radiofonico Radio Immagine-Radio Latina e li sono rimasto a crescere per un lustro. A seguire ho iniziato collaborazioni con Anteprima Sport, con il Settimanale di Latina, Il Tempo, Mediasport, Il Territorio, SL 48 tv e Sportlatina.it.