Speciali — 11 ottobre 2017
Zoomarine apre agli studenti ed è boom di partecipazione

Si avvicina la riapertura delle scuole e Zoomarine presenta l’offerta formativa della prossima stagione, un programma di edutainment che in 10 anni ha già coinvolto oltre mezzo milione di studenti provenienti da scuole di ogni ordine e grado.

E’ stato presentato nel corso di una due giorni informativa dedicata agli insegnanti di istituti comprensivi e scuole superiori il nuovo pacchetto Scuola 2018.

Da ormai molti anni nei mesi di aprile, maggio e giugno Zoomarine apre le porte del parco a migliaia di ragazzi pronti ad entrare in contatto con animali marini e tropicali, guidati in un percorso di conoscenza e sensibilizzazione ambientale gestito da biologi ed esperti educatori del Dipartimento Educazione e Scienza guidato da Daniele Rizzelli.

Sessantamila studenti l’anno, un percorso di contatto con gli animali e laboratori didattici sempre più articolato e valido. E dal 2017 anche la novità delle lezioni via Skype.

Grazie alla piattaforma di Microsoft, i biologi e gli animali di Zoomarine hanno letteralmente fatto il giro del mondo entrando in contatto con migliaia di classi dagli Stati Uniti, India, Malesia, Indonesia, Croazia, Argentina, Messico. 

La piattaforma è frequentata da una comunità internazionale di docenti, insegnanti, ricercatori e professionisti in diversi ambiti che mettono a disposizione del tempo per raccontare il proprio lavoro, condividendone le conoscenze con allievi ed insegnanti. Il meccanismo è semplice: ognuno mette a disposizione, in inglese o anche in altre lingue, un prodotto educativo che deve essere di facile comprensione e che viene fornito al richiedente rigorosamente dal vivo, con una semplice video chiamata Skype.

“All’interno del parco è presente tutto l’anno un Dipartimento Educazione e Scienza composto da biologi specializzati nell’educazione ambientale che, partendo dalla nostra mission di creare e condividere esperienze indimenticabili in armonia con l’ambiente, propone alle scuole in visita attività ludico-didattiche che prendono spunto dalla strategia mondiale degli zoo per la conservazione – spiega il dott. Renato Lenzi, amministratore delegato di Zoomarine -. L’approccio utilizzato è l’edutainment, l’intrattenimento educativo, una tecnica già presente nell’approccio didattico in epoca romana: ludendo docere, dicevano infatti i latini. Rispettando quindi la tradizione e le nostre stesse radici, Zoomarine si impegna a sensibilizzare i suoi visitatori facendoli allo stesso tempo divertire”. 

Situato alle porte di Roma, con i suoi 40 ettari di verde, acqua e attrazioni, con una media di 600.000 visitatori l’anno e 60.000 studenti, Zoomarine si conferma come uno dei Parchi divertimento più importanti d’Europa oltre che primo Parco acquatico italiano all’insegna dell’intrattenimento e dell’offerta educativa.

Il Parco ospita una dimostrazione di delfini giudicata tra le migliori al mondo, dimostrazioni con leoni marini, foche, uccelli tropicali e rapaci, oltre a specie acquatiche quali pinguini, pellicani e fenicotteri, per un totale di 295 animali di 45 specie diverse.

Prima struttura nel nostro Paese a ricevere il riconoscimento di Giardino Zoologico nel 2009, Zoomarine collabora con 12 Università italiane e straniere in progetti rivolti al benessere e alla tutela degli animali e alla sensibilizzazione del pubblico sul tema della salvaguardia ambientale.

Dolphin Discovery, azienda leader al mondo nel settore dei parchi tematici con mammiferi marini, è il gruppo gestisce 27 parchi tematici nel mondo in 9 Paesi diversi attraverso il coordinamento della struttura globale che ha il suo quartier generale in Messico e che annovera più di venti anni di esperienza grazie ad uno staff internazionale di alto spessore tecnico d’avanguardia.

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redazione