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Una dieta sostenibile contro gli sprechi

by Laura Guarnacci

Abbiamo spesso parlato dell’importanza di ridurre gli sprechi alimentari per la salvaguardia del pianeta e della biodiversità. Ma come possiamo cambiare in concreto la nostra dieta? Come orientarci nella spesa quotidiana? Quali alimenti scegliere e quali evitare?

  • CARNE: il problema maggiore della produzione di carne è dato dagli allevamenti intensivi, realizzati soprattutto in ecosistemi delicati dove per far spazio a pascoli e piantagioni di soia, vengono distrutte foreste e praterie. Optare per una dieta vegetariana o vegana è sicuramente più sostenibile dal punto di vista della riduzione delle emissioni di gas serra, ma non è strettamente necessario. Sicuramente lo è mangiare meno carne e scegliere le produzioni che derivano da allevamenti non intensivi in cui viene salvaguardato il benessere degli animali e dell’ambiente.
  • UOVA: scegliete uova provenienti da allevamenti biologici (numero 0 come primo carattere stampato sul guscio).  Fate attenzione ai prodotti finiti (piatti pronti, dolci, torte, pasta fresca…). Le uova utilizzate in queste ricette provengono generalmente da galline allevate in gabbia, salvo indicazione contraria sulla confezione.
  • LATTICINI: la produzione di latte risente degli stessi problemi della carne. Negli ultimi 50 anni la produzione di latte da parte delle vacche è più che raddoppiata, a scapito del benessere animale. Iniziate a ridurre il consumo di latte bovino e quando lo acquistate scegliete latte derivante da allevamenti biologici certificati e/o da piccoli produttori che adottano pratiche rispettose dell’ambiente e del benessere degli animali.
  • PESCE: in linea generale il pesce selvatico ha un impatto ambientale inferiore rispetto a quello d’allevamento. Il problema è che molti stock ittici sono in esaurimento, anche per via di pratiche di pesca industriale poco etiche. D’altro canto gli allevamenti risentono del problema della qualità dei mangimi, dell’utilizzo di antibiotici e dei rifiuti organici prodotti che distruggono la biodiversità marina. La soluzione, come per la carne, è limitarne il consumo, scegliere specie “neglette” e poco conosciute, seguire la stagionalità e optare per pesce pescato in maniera sostenibile. Una certificazione utile per l’acquisto di pesce sostenibile è la MSC.
  • KM0 NON è SEMPRE LA SCELTA GIUSTA: sicuramente evitare cibi che richiedono trasporto aereo è una scelta saggia, ma non vi aspettate che il Km0 sia sempre una garanzia di sostenibilità ambientale. Un esempio sono i pomodori acquistati in inverno: anche se sono prodotti localmente l’impatto ambientale delle serre riscaldate è molto elevato. La soluzione è acquistare prodotti locali di stagione. Oltre al beneficio sulle emissioni di carbonio sosterrete anche i produttori della vostra zona.
  • CIBI RESPONSABILI DELLA DEFORESTAZIONE: il 75% della deforestazione è causato dalle produzioni alimentari. I cibi più incriminati sono le piantagioni di palme da olio, soia, cacao e caffè. Scegliete prodotti certificati come prodotti in modo sostenibile (es. Fairtrade, Organic e Rainforest Alliance)
  • RIDURRE LA PLASTICA QUANDO FAI LA SPESA
  • DONA IL CIBO A CHI NON NE HA
  • COLTIVARE PIANTE IN CASA: anche se non avete un giardino potete sfruttare balconi, terrazzi e superfici verticali utilizzando vasi da appendere a grigliati e fioriere a tasche. Iniziate dalle aromatiche e dai piccoli ortaggi. Hanno necessità di poco spazio ma vi daranno tanta soddisfazione.
  • NON USATE LA TORBA: le torbiere delle zone umide del pianeta sono un importante alleato nella lotta al cambiamento climatico in quanto immagazzinano la maggior parte del carbonio terrestre. Ogni volta che vengono distrutte o prosciugate viene rilasciato carbonio in atmosfera. Inoltre la torba, impiegando migliaia di anni a formarsi, non costituisce una risorsa rinnovabile. Possiamo sostituirla con diverse alternative, una di queste è il compost.
  • PRODURRE COMPOST: un buon modo per ridurre gli sprechi di cibo è creare del compost per il vostro orto e giardino. Se avete spazio fuori casa potete realizzare un mucchio con avanzi di cucina che decomporranno nel tempo. Se non avete spazio potete compostare in bidoni forati.

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